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avis due

VERBANIA – 30.04.2018 – (f.r.) C’è sempre una prima volta;

e anche il burraco -un gioco di carte che sta avendo un numero crescente di appassionati- può cementare lo spirito di amicizia e solidarietà nell’Avis provinciale. Nel pomeriggio di ieri in una sala del Grand hotel Majestic di Pallanza si sono svolte diverse partite. E l’occasione è servita a presentare Raffaele Sfratato, carabiniere in pensione di Beura Cardezza e da un mese nuovo presidente eletto; e fare un bilancio dell’attività dell’ente. L’Avis Vco va abbastanza bene. Al 31 dicembre dello scorso anno i donatori erano 8.210, i collaboratori 235, i soci 8.445, le donazioni 10.687.

Per quanto riguarda le donazioni, in testa c’è Domodossola con 4.890, seguono Verbania (3.481), Omegna (1.574), Stresa (742). Con potenzialità nettamente superiori rispetto ad altre realtà. Nel Vco la donazione è ancora a chiamata e programmata. Non c’è la crisi che si registra in altre realtà, soprattutto nelle grandi città e nelle regioni meridionali. ”Vivi bene, fai del bene a te e agli altri. L’Avis promuove uno stile di vita”, dice il consigliere Luca Castelnuovo, socio Avis da 40 anni: “non tutto però fila liscio. L’Avis rischia di diventare l’ultimo baluardo di medicina preventiva. Come dire, da soli non ce la possiamo fare. Una volta c’era la leva obbligatoria, che alla visita al distretto militare poteva mettere in luce qualche patologia nascosta. Oggi, per i giovani bisogna far conto sul medico di base, la scuola, la famiglia. E per tutti l’impegno di aver cura della propria salute”.