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palio giorno

VERBANIA – 02.05.2018 – Non si esaurisce la polemica

sul “caso” del Palio Remiero di Verbania trasferito a Omegna. Mentre l’Amministrazione comunale annuncia di aver affidato alla Pro loco il compito di organizzare ugualmente l’evento del 14 agosto e l’associazione Piazza Vila pensa già a come proporlo sul Lago d’Orta, non si esauriscono le reazioni politiche. Il Movimento 5 stelle e l’esponente del Gruppo Misto Stefania Minore vanno all’attacco del sindaco Silvia Marchionini e della sua giunta, ritenuta responsabile di essersi lasciata scappare l’evento. Di una situazione “surreale” parlano i pentastellati, critici per l’esiguo contributo concesso, per l’arroganza di chi “crede di poter organizzare da sola un palio remiero beffandosi di chi lo fa da ben 45 edizioni” e per “l'inutilità di una polemica contro l'associazione Piazza e Vila e la ‘pubblicità in piazza’ delle loro obbligazioni del tutto private”. L’invito è a evitare “il ridicolo con un improbabile ‘palio taroccato de noi altri’” e a riannodare il rapporto in vista dell’anno prossimo.

Di analogo tono le dichiarazioni di Minore, che giudica “deliranti” e dal “sapore di vendetta” le affermazioni contro Piazza Vila del sindaco, al quale imputa di agire in via discrezionale a favore o contro alcune associazioni, distribuendo però “con proporzioni assolutamente discrezionali e inique” i soldi pubblici. Critiche anche per la rinnovata Pro loco, definita “ininfluente senza potere decisionale, dove l’ultima parola è di Marchionini”.

Contro Piazza Vila, al contrario, giunge la lettera diffusa da Gabriele Alberganti a nome di coloro che si firmano “verbanesi volontari”. “Spostare il Palio a Omegna è un’offesa alla città e ai volontari – scrivono –. È impensabile che questa manifestazione possa svolgersi altrove”. Riducendo la polemica “all’inizio di una nuova campagna elettorale” in cui “si vuole danneggiare il sindaco”, ritengono che in realtà essa faccia emergere la “povera strumentalità di certi personaggi di dubbio gusto”. Diretto anche l’affondo contro il direttivo dell’associazione. “Ci sono artigiani che devono avere il corrispettivo del loro lavoro (era stata Marchionini a parlare dei debiti di Piazza Vila, ndr). Ed allora, non si può accettare che i galeoni vengano usati altrove. Se Omegna intende usarli allora rifonda a Verbania i soldi che ha messo a disposizione per le manutenzioni”.