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VERBANIA – 05.05.2018 – I ladri erano entrati di notte

scassinando una porta laterale della scuola e se n’erano andati con tutto ciò che aveva un minimo valore economico; non solo una carta di credito, i 362 euro contanti della cassaforte nell’ufficio del preside (anch’essa forzata) e gli spiccioli della macchinetta del caffè, ma anche un notebook, un orologio, una chitarra e perfino due paia di scarpe da ginnastica. Un blitz, quello del 29 maggio 2014 alle medie Galilei di Gravellona Toce, messo a segno con una certa violenza sulle cose -i danni da scasso sono stati quasi superiori al valore della refurtiva- che, al momento resta senza colpevoli. Il tribunale di Verbania ha infatti assolto dal reato di furto aggravato in concorso Mihai Bradu, uno dei tre romeni che le indagini della questura di Verbania avevano indicato come responsabile, insieme a due connazionali.

Bradu, processato con rito abbreviato, è stato assolto dal giudice Donatella Banci Buonamici per l’insufficienza delle prove, respingendo la proposta del pm Anna Maria Rossi che aveva chiesto 3 anni e 600 euro di multa. Per l’accusa, che riteneva fondati gli elementi di prova (le celle telefoniche che lo collocavano a Gravellona quella notte e i numerosi contatti telefonici con i cellulari di altri due presunti complici in attesa di giudizio), la pena doveva essere più severa poiché sussistevano le aggravanti della violenza alle cose, dell’orario notturno e soprattutto della recidiva specifica e reiterata infraquinquennale.

Il giudice, accogliendo la tesi difensiva, ha ritenuto che non vi sia prova certa che Bradu abbia partecipato al blitz. Per lo stesso episodio sono a processo Bogdan Alexandre Pestrea e Nelu Perca, romeni residenti nel Milanese. Pestrea è l’uomo della svolta nelle indagini, individuato dalle impronte ritrovate sul luogo. Il sequestro del suo cellulare ha permesso di identificare gli altri soggetti. Entrambi saranno a processo il 25 maggio.