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REVISO – 25.05.2018 – I rappresentanti degli azionisti “traditi”

al tavolo della politica. Nei giorni in cui, con un’uscita a sorpresa, il premier in pectore Giuseppe Conte ha annunciato l’intenzione di risarcire chi è stato azzerato dai crac bancari (e delle due popolari venete in particolare), le associazioni e i movimenti che da ormai quasi tre anni lottano per tutelare i soci e i risparmiatori che hanno perso tutto, hanno trovato uno sbocco alle loro richieste. A inizio settimana a Roma ci sono stati vari incontri con Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia. I pentastellati sono stati i primi ad aprire a un tavolo tecnico per discutere insieme i modi con cui tutelare i risparmiatori, al quale gli altri movimenti hanno aderito.

E se al momento non è possibile nemmeno prevedere quanti e quali somme saranno messe in campo dal governo, in concreto qualcosa s’è mosso. L’avvocato veneto Matteo Moschini, referente della sezione di Treviso del Movimento del cittadino (e che, a Verbania, insieme all’avvocato Clarissa Tacchini rappresenta una quarantina di soci ex Veneto Banca in contenziosi legali), è stato incaricato dai parlamentari grillini Federico Daniele Pesco e Alessio Villarosa di coordinare la dozzina di associazioni di consumatori veneti chiamate a formare una sorta di gruppo di lavoro che porti alla politica romana le richieste e le proposte sul ristoro dei risparmiatori “traditi”. L’idea è quella di fornire consulenza alla stesura di una legge ad hoc da varare il prima possibile. Per questo il tavolo tecnico, che non prevede compensi e sarà gratuito, dovrà essere composto da esperti della materia: professori universitari, magistrati, avvocati… Saranno 8-10 al massimo, rappresenteranno tutte le associazioni e già a fine luglio saranno a Roma per affrontare la discussione con i gruppi parlamentari. L’incontro tra le associazioni per definire i membri del tavolo è già fissato per il prossimo 2 giugno.