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OMEGNA - 12-07-2018 – Dopo le dichiarazioni rilasciate a Cusio24

dall’ex presidente del Consiglio di quartiere Verta-Brughiere Antonino Ribellino, sul caso delle dimissioni di massa (10 membri su 12) dall’organo periferico cittadino, interviene l’assessore Sabrina Proserpio che, nei giorni scorsi, su richiesta del sindaco Paolo Marchioni, ha tentato l’ultima mediazione per evitare il peggio.

“Non c’è stata mancanza di rispetto, così come ha affermato Ribellino – esordisce Proserpio – il Comune ha agito per ricomporre la frattura senza, però, riuscirvi. Sono stati fatti errori in passato da entrambe le parti, e io ero disposta ad azzerare tutto e ripartire. Ma non c’è stato verso. Non lo dico in senso polemico: mi è dispiaciuto, ma ora si guarda avanti. D’altronde, cosa dovevo fare? Mi sono data disponibile a ricomporre la frattura, ci ho messo la faccia come sono solita fare, ma a quanto pare non c’era via d’uscita. Tenga presente – dice Proserpio – che su sette consigli di quartiere, l’unico che aveva problemi era proprio quello di Verta-Brughiere e, così com’è stato affermato nel corso dell’ultimo incontro, i rapporti con l’amministrazione erano compromessi ben prima dell’arrivo di questa giunta”.

Ribellino ha puntato il dito su un’area concessa a ConSer e negata al Consiglio di quartiere. “Lei conosce quella zona? Ebbene, era fuori luogo destinarla, sotto il cavalcavia, su una curva all’uscita da un ponte, a dei bambini. Non credo ci sia altro da aggiungere sull’argomento. C’è stato spiegato che le dimissioni di dieci consiglieri su dodici non sono state un gesto politico, lei ci crede?”.

Proserpio, dunque, non ha rimpianti e guarda avanti: “Sarò schietta, questa vicenda non mi preoccupa più di tanto, le questione in sospeso che riguardano il quartiere Verta saranno affrontate presto con chi s’insedierà al posto dei dimissionari”.

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