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OSSOLA - 10-08-2018- Nell’anno corrente, ad oggi, sono quasi 500 i tir

sottoposti a controllo da parte della Polizia stradale domese, su 7di questi mezzi pesanti sono stati rintracciati congegni ed “escamotage” finalizzati alla paralisi del sistema di registrazione sia analogica che digitale, al fine di eludere un reale controllo sulla “scatola nera” del mezzo, compromettendola seriamente, ma così diminuendo l’efficienza di tutti i sistemi di bordo. Difatti il sensore collocato nella scatola del cambio (Sensore Kitas), invia all’elettronica del mezzo, informazioni non solo dirette all’apparecchiatura cronotachigrafo ma anche a tutti gli altri dispositivi compreso l’impianto frenante Abs. Ed ancora, quando vengono utilizzati tali sistemi di alterazione, vengono a modificarsi ed in alcuni casi anche ad annullarsi, tutti i sistemi supplementari di frenata, come ad esempio il freno motore, nonché il dispositivo di frenata ausiliario denominato “retarder” (sistema elettro-idraulico di frenata). La disconnessione elettrica, mediante il magnete applicato al sensore Kitas intercalato nel cambio, fa si che anche tale organo, che oramai è di tipo automatico su tutti i recenti veicoli industriali, non funzioni nel modo dovuto, mettendo in pericolo quindi come negli altri casi elencati, la sicurezza; si pensi anche nel caso in esame all’enorme pericolo che si verifica quando tale “escamotage” viene utilizzata e ci si trovi in una forte discesa , sicuramente il cambio automatico, non essendo comandato in parte dal sensore Kitas, non scalerebbe la marcia in automatico per rallentare, quindi con alta probabilità l’autista, nel caso di emergenza, si troverebbe in una situazione di serio pericolo, con enorme ritardo dei tempi di reazione. Dati che dimostrano, se mai fosse necessario, l’importanza di non chiudere il distaccamento di Domodossola della Polstrada.