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fulmine

GHIFFA – 10.08.2018 – Se non fosse per un generatore d’emergenza

reperito ieri, il residence sarebbe completamente al buio e senza servizi. Sono in corso da due giorni – con la speranza che si possa finire entro stanotte – i lavori di ripristino della cabina di trasformazione della corrente elettrica andata distrutta dal temporale mercoledì sera al residence Panizza di Ghiffa, bruciata da un fulmine che s’è abbattuto proprio in quell’armadio. Il complesso non è allacciato alla rete del gas metano e, quindi, la cinquantina di appartamenti ricavati all’interno dell’ex fabbrica di cappelli è alimentata (fochi di cucina e boiler compresi) esclusivamente dall’energia elettrica fornita da quella cabina da 400 Kw.