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mercatino

DOMODOSSOLA - 30-08-2018 - Dal 28 settembre

obbligo di tesserino per gli hobbisti. Un regolamento regionale impone infatti una serie di restrizioni e adempimenti a quegli appassionati che vendono i frutti del loro ingegno nei tanti mercatini organizzati da Comuni, pro loco e associazioni. Stessi obblighi per coloro che partecipano - non essendo commercianti - ai mercatini dell'usato o degli oggetti d'altri tempi. L'iniziativa è contestata: c'è chi vi ravvede assurdi obblighi burocratici ai danni di semplici dilettanti, e chi, invece, ne approva la finalità, che è quella di andare contro i "furbetti" che lucrano, praticamente senza obblighi, su attività destinate agli appassionati, insomma gli "abusivi".
Il regolamento - che è pubblicato sul sito del Comune di Domodossola - prevede diverse imposizioni, tra le quali: l'obbligo di una tessera (in bollo) da richiedere al Comune; il limite di 18 giornate annue per ogni soggetto non professionista che intenda vendere occasionalmente; la presentazione di una sorta d'inventario degli oggetti da porre in vendita; la presentazione di una richiesta di partecipazione al Comune per ogni mercatino cui s'intende partecipare; l'impossibilità di vendere oggetti appartenenti ad altri e ad un prezzo superiore ai 150 euro.
Come si accennava, l'iniziativa ha suscitato qualche malumore. A Masera, ad esempio, dove qualcuno, prima di scoprire che il termine era stato prorogato al 28 settembre, aveva manifestato l'intenzione di non partecipare al mercatino per la prossima Festa dell'Uva. E se è comprensibile che i veri hobbisti manifestino i loro "mal di pancia" per gli adempimenti cui saranno chiamati, c'è da dire che la finalità di regolamentare i mercatini per allontanare gli "abusivi" nasce con l'intento di tutelare proprio i veri hobbisti e non coloro che mettono in vendita oggetti di dubbia provenienza: "Il limite dei 18 mercatini annui, ovvero più di un mercatino al mese - spiega la funzionaria del Comune di Domo, Paola Colnago - per un hobbista, che deve avere tempo di preparare le proprie merci, è sufficiente. Insomma, il regolamento è una scelta di trasparenza verso tutti". L'esempio citato dalla stessa funzionaria, è quello della manifestazione "Svuota cantine" che si teneva a Domo qualche anno fa. Nata su input della Provincia per diffondere la cultura di un riuso degli oggetti, si constatò che molti vi prendevano sistematicamente parte (anche da fuori provincia) ponendo in vendita una moltitudine di oggetti che effettivamente era impossibile avessero recuperato dalle proprie case. La manifestazione dopo un po' fu sospesa.
Tornando alla tessera, ancora non sono state stabilite eventuali sanzioni per i trasgressori, è certo che dal 28 settembre gli hobbisti che saranno trovati senza tesserino saranno allontanati. Si pensa invece di non applicare il regolamento per quelle vendite benefiche organizzate - spesso in prossimità del Natale - da parrocchie o associazioni in luoghi chiusi. (a.d)