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DOMODOSSOLA- 13-10-2018- Presentazione ufficiale nel tardo pomeriggio di venerdi 12 Ottobre, nella cappella Mellerio di Domodossola, dell'interessante libro dello storico Ticinese Raphael Rues "SS-polizei Ossola- Lago Maggiore 1943-45. Rastrellamenti e crimini di guerra" stampato a cura dell'ANPI  attraverso le Edizioni Insubrica Historica. L'evento ha avuto come moderatore, accanto al giovane scrittore Svizzero, il professor Pier Antonio Ragozza che nella sua introduzione ha tenuto a sottolineare " come molto spesso, nella storia dei truci crimini bellici commessi durante la seconda guerra Mondiale si tenga conto solo delle classiche SS testa di morto, ovverosia quel ramo di quel corpo speciale dell'esercito tedesco dal tetro berretto nero con al centro un teschio. Ma il libro del nostro amico Raphael ci fa scoprire che, all'interno di quella fanatica accozzaglia bollata dal processo di Norimberga come un'organizzazione criminale, vi erano anche altre divisioni formate per esempio da ufficiali dei vari corpi della Wehrmacht messi a riposo oppure anche da semplici appartenenti alle forze di polizia tedesca, persone comuni ma che si resero capaci di crimini atroci. Purtroppo alcuni di loro, complice forse anche una certa miopia da parte delle forze alleate vittoriose, se la cavarono con pochissimi anni di carcere e tantissimi di questa divisione SS polizei, ritenuti evidentemente dei pesci piccoli fecero carriere anche notevoli nella polizia federale Tedesca del dopoguerra, permettendo così la creazione della famosa organizzazione Odessa su cui negli anni settanta venne girato anche un film. Sono fatti che devono farci riflettere ma che però non devono di certo infangare le forze di polizia tedesca post-nazismo, formata indubbiamente anche da bravi investigatori". Raphael Rues, classe 1967, ha illustrato nel corso della presentazione le fonti da lui consultate, costituite da due archivi militari situati rispettivamente a Friburgo in Brisgovia e a Berlino. "Quello della capitale Germanica- ha tenuto a precisare lo storico-  contiene tutti i rapporti di decorazione dei soldati tedeschi ed è fondamentale per ricostruire tutta la genealogia della polizei di cui parlo nel libro. Altri archivi interessanti sono quelli delle varie regioni tedesche, dove esistono schede dettagliate di tanti ufficiali di polizia comune, che dopo essere stati prestati in guerra alle SS, dopo il conflitto vennero tranquillamente reintegrati nella nuova polizia della Germania Ovest. Molti di loro passarono dall'Ossola e dal Verbano, partecipando ai vari rastrellamenti effettuati in queste zone. E' pazzesco pensare che criminali di guerra abbiano gettato le basi della polizia democratica tedesca del dopoguerra, così come l'abbiamo conosciuta almeno fino agli anni ottanta del Novecento".

Alessandro Velli