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inaugurazione lido suna 1705

VERBANIA – 21.02.2019 – Assolto perché il fatto non sussiste.

Il chiasso e la musica a tutto volume denunciata da residenti e villeggianti di Suna nell’estate del 2017 non lascia strascichi penali per il presidente della cooperativa Versoprobo, gestore del Lido. Oggi il giudice Raffaella Zappatini ha assolto il presidente della coop, Islao Patriarca, dall’accusa di disturbo alla quiete pubblica. A chiamarlo in causa, con un esposto, erano stati soprattutto coloro le cui abitazioni si affacciano su via Troubetzkoy e distano poche decine di metri dalla piscina, che nelle sere d’estate è diventata da due stagioni disco-bar. Uno di loro, un architetto milanese, ha confermato oggi in aula come fosse impossibile dormire e che la potenza dei bassi “sparati” dalle casse del Lido, soprattutto dopo mezzanotte, si sentiva anche con le finestre chiuse. “Abbiamo chiesto di abbassare il volume ma non ci hanno risposto – ha detto –. Abbiamo protestato con il sindaco e ci ha detto che se volevamo la tranquillità dovevamo trasferirci in collina”.

Dal canto suo l’imputato ha negato di aver mai ricevuto segnalazioni dirette se non a dicembre 2017, quando la stagione – “aprimmo in luglio e facemmo 7-8 serate, non di più” – era ormai finita. Ha poi chiarito che il problema era stato risolto con un notevole investimento nel rifacimento dell’impianto acustico e che a oggi le emissioni sonore sono nei parametri di legge.

Il pm Maria Portalupi ha chiesto la condanna a 200 euro di ammenda, ma il giudice l’ha assolto perché il fatto non sussiste.