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VERBANIA - 21.02.2019 - Ancora un lutto

nel mondo del cinema elvetico, dopo la dipartita nei giorni scorsi di Bruno Ganz è morto nel pomeriggio di ieri a Ginevra il regista Claude Goretta. Aveva 89 anni e le sue origini erano a Intra, da dove il nonno, un falegname, era partito in cerca di lavoro alla volta della vicina Confederazione. Il suo nome era "Goretti" fatto modificare in "Goretta" dal figlio e padre di Claude. Nato nel 1929 da una madre tedesca, dopo una laurea in legge, Calude Goretta aveva fatto il giornalista, il documentarista e il cronista televisivo. Questo prima d'immergersi completamente nel cinema, diventando uno dei principali rappresentati della Nouvelle Vague svizzera, insieme con Alain Tanner e Michel Soutter.

Nel 1973 dirige L'invito, una radiografia del ceto impiegatizio, quindi il trasferimento in Francia dove approfondisce attraverso i suoi film la vita delle persone comuni oppresse dalla società, come nella sua opera più celebre: La merlettaia (1977), con Isabelle Huppert, una tragica storia d'amore ispirata all'omonimo dipinto di Vermeer. Tra i suoi lavori più riusciti La Provinciale (1980) e La morte di Mario Ricci, che valse a Gian Maria Volonté il premio per l’interpretazione al Festival di Cannes nel 1983.
Claude Goretta era ammalato da diversi anni. "È morto mercoledì pomeriggio nella sua casa di Ginevra, circondato dalla sua famiglia", ha detto il figlio Lucas all'APF.