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VCO - 26-04-2017 - Scorte di sacchetti

di plastica non biodegradabile, sequestrati dai carabinieri forestali in due supermercati vigezzini a Malesco e Santa Maria Maggiore, e in un supermarket di Cannobio. I sacchetti, i cosiddetti shopper per la vendita di frutta e verdura, vietati dalla legge, venivano dal Vietnam a prezzi stracciati, ma l'addebito sulle spese dei clienti, affermano i CC, era pari ai sacchetti conformi. Il sequestro ha portato il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale a ricostruire la filiera di importazione di questi dannosi (per l'ambiente) "sacchetti". A conclusione dell'indagine, sviluppatasi in tutto il Nord Italia, sono state elevate 60 sanzioni per circa 300mila euro e sequestrati un milione di shopper.
I militari della Polizia ambientale, congiuntamente alle stazioni Carabinieri Forestali di Cannobio e Santa Maria Maggiore, sono partiti effettuando una serie di accertamenti nell’ambito della Campagna a tutela dall’inquinamento da plastica disposta dal ministero dell’Ambiente e volta in particolare a verificare la commercializzazione e l’utilizzo di sacchetti di plastica biodegradabili conformi alla disciplina dettata dall’Unione Europea. Le verifiche si sono sviluppate attraverso controlli eseguiti presso supermercati e centri commerciali del VCO. Le ispezioni eseguite hanno permesso di individuare presso tre a Cannobio, Malesco e Santa Maria Maggiore l’impiego di sacchetti in plastica non biodegradabili sottoposti a divieto di commercializzazione. Le indagini quindi si sono sviluppate con controlli di filiera attraverso l’acquisizione di fatture d’acquisto e connessi documenti di trasporto al fine di accertare la rete di distribuzione dei prodotti vietati ed il luogo di produzione dei medesimi. Le verifiche, espletate con l’ausilio dell’Ufficio Frodi dell’Agenzia delle dogane di Genova, hanno permesso di accertare come gli shoppers illegali venissero prodotti in Vietnam ed importati in Italia attraverso il Porto di Genova dove sbarcavano su commissione di due Società, una avente sede in provincia di Bergamo e l’altra in provincia di Varese. Tali ditte quindi rivendevano i sacchetti di plastica non commercializzabili ad ulteriori dodici imprese di distribuzione, undici delle quali operanti in Lombardia ed una in Piemonte in Provincia di Novara. Queste aziende quindi provvedevano a loro volta alla cessione finale alle ditte che vendevano prodotti orto fruttiferi in svariate Regioni del Nord Italia. Attraverso ispezioni presso i distributori ed i supermercati ubicati in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Toscana i militari sono riusciti a porre sotto sequestro oltre un milione di sacchetti in plastica non biodegradabile. Per l’illecita commercializzazione sono state multate circa sessanta imprese per un importo complessivo di sanzioni amministrative irrogate superiore ai trecentomila euro. Gli shopper prodotti in Vietnam venivano acquisitati ad un prezzo di 3 millesimi di euro a sacchetto ossia un importo circa tre volte inferiore rispetto a quelli completamente biodegradabili conformi alla normativa europea. Ciò nonostante l’importo degli shoppers veniva addebitato agli acquirenti al momento del pagamento della spesa alimentare.