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CASALE C. C. – 15-05-2019 - Domenica 12 maggio, in occasione della quinta edizione del Vespa Raduno di San Giorgio, le leggendarie due ruote sono tornate a far udire il rombo dei loro motori, riempiendo le vie di Casale di colore e di vita.  Così i numerosi appassionati convenuti da Piemonte, Lombardia e persino dal “vicino” Canton Ticino, dopo aver consumato insieme la prima colazione, sono partiti alla volta di un tour tra le due gemme del VCO, il lago Maggiore e il lago d’Orta. Ma ora lasciamo che siano le parole di Andrea Cavestri, organizzatore del raduno, a far rivivere l’emozione di quel giorno: “Per me è stata davvero gratificante la presenza di un ragazzo ticinese, che è giunto al raduno con una rarissima Vespa TAP del 1956; si tratta di un modello costruito per la guerra in Algeria, robusto e affidabile (uno dei quali è conservato addirittura al museo Piaggio di Pontedera). Insomma, è stato un vero onore poterla ammirare a Casale!” “L’ormai tradizionale tour, che si è snodato per circa sessanta chilometri – ha proseguito Cavestri – ha toccato Baveno, Levo (con sosta aperitivo presso l’agriturismo l’Ordin), Sovazza, Armeno, Orta, Pettenasco e Omegna, per giungere infine a Casale, dove i vespisti si sono rifocillati in allegria, tra battute e risate. Poi è stata la volta dell’agognata premiazione, che ha visto assegnare i trofei al vespista più giovane (Veronica Cerutti, classe 1997), a quello più anziano (Vito Ciaciulli, ticinese classe 1944), a quello giunto da più lontano (Giovanni Zoppè da Rivalta di Torino) e al Vespa club più numeroso (Vespa club di Domodossola), seguita dall’ estrazione dei numeri vincenti della lotteria. Infine – ha rimarcato Cavestri - mi preme sottolineare come la giornata sia stata più che positiva – nonostante il forte vento: infatti il raduno ha visto la partecipazione di ben centoquaranta vespisti, provenienti dal Canton Ticino (Locarno, Bellinzona…), dalla Lombardia (Varese, Milano…) e da numerose località del Piemonte (Rivarolo Canavese, alta Val d’Ossola, basso Cusio…), che hanno espresso apprezzamento per l’organizzazione e per la qualità culinaria. Colgo l’occasione anche per ringraziare tutto lo staff del Vespa raduno e della cucina, invitando tutti alla prossima edizione”. “Insomma, tenetevi pronti a scaldare i motori, perché arriva il Vespa raduno 2020!”.

 

 

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