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Biciclette Legro

ORTA SAN GIULIO-12-07-2019 - Lei si chiama Arianna Casiraghi, ha 37 anni ed è originaria di Monza ma si considera ortese, lui si chiama Daniel Rayneau-Kirkhope, ha 32 anni ed è nato ad Oxford, con loro Zola un lagotto romagnolo di 5 anni nato e cresciuto in Finlandia.
Questa non è la descrizione di una famiglia qualunque, Arianna, Daniel e Zola sono i protagonisti di un progetto bellissimo che domani, sabato 13 luglio, partirà da Orta San Giulio.
Arianna si racconta così: “Noi siamo due ricercatori (due fisici per l'esattezza), entrambi appassionati di biciclette da una vita, la bicicletta per noi non rappresenta solo uno sport o uno svago, ma è davvero il nostro mezzo di trasporto preferito e cerchiamo di usarla quanto più possibile. Anche quando vivevamo in Finlandia andavamo al lavoro quotidianamente in bici, per un totale di 18 km al giorno, anche con la neve e 25 gradi sotto zero (usando le gomme chiodate)”.
Già da queste parole si capisce che quello che lega Arianna e Daniel alla bicicletta non è un qualcosa di superficiale ed effimero, si tratta piuttosto di un sentimento profondo e vero, un legame forte che non è una moda del momento.
“Da un po' di tempo -prosegue Arianna- siamo ormai preoccupati per questioni climatiche e ambientali e per i problemi legati all'inquinamento che purtroppo non vengono adeguatamente trattati dai media. Data l'inefficienza con cui i governi stanno affrontando questa situazione di emergenza globale, ci siamo sentiti in dovere di prendere un'iniziativa personale e tramutare le nostre preoccupazioni in azione concreta.Per questo abbiamo lasciato il nostro lavoro e il 13 luglio partiremo da Orta San Giulio per un lungo viaggio in bici, che si comporrà di due parti: in una prima fase percorreremo in bici oltre 5000 km, in un tragitto che disegnerà la forma di un’enorme bicicletta attraverso l’Europa occidentale, nella seconda fase, invece, continueremo il nostro viaggio in bici attraverso altri paesi (Europei e non) per parlare nelle scuole e raggiungere direttamente i giovani”.
Quello di Arianna e Daniel è un fulgido esempio di quanto ogni siongolo cittadino, se vuole, può fare qualcosa d’importante e concreto.
La tematica della salvaguardia del pianeta non va affrontata solo a parole, il momento storico che stiamo vivendo richiede una mobilitazione di coscienze non più procrastinabile e il giorno giusto per fare qualcosa è oggi!
Non si può più aspettare, non si può demandare ad altri, ogni singolo abitante della terra deve farsi carico del problema e deve essere protagonista in prima persona di un piccolo grande cambiamento volto a rendere quotidiani comportamenti più sensati e sostenibili.
Arianna e Daniel questa mission l’hanno fatta loro con un grande progetto che merita rispetto e un’analisi attenta.
“Il nostro obiettivo principale -spiega bene Arianna- è quello di promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all’automobile per combattere le minacce poste dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento. Riguardo alle biciclette che useremo, entrambe sono state realizzate a mano da Daniel nel senso che ha costruito lui stesso i due telai in acciaio (usando tecniche di brasatura ossioacetilenica) e le ruote. Una delle due biciclette è molto particolare poichè è una bici cargo, ovvero tipo quelle che gli Olandesi usano per portare i bambini, solo che la nostra porterà Zola! Ed è dotata di un tettuccio rimovibile, in caso di pioggia...
Noi siamo un po’ stanchi dopo così tanto lavoro e organizzazione, ma davvero molto emozionati per la partenza! E’ come se un sogno si stia finalmente per avverare, dopo averlo desiderato per tanti anni. Siamo entusiasti per ciò che stiamo per intraprendere e ci auguriamo sinceramente di poter promuovere la bicicletta il più possibile.”
Ulteriori dettagli si possono trovare sul sito: https://bicycleswillsavetheworld.com
Quello di Arianna, Daniel e Zola è indiscutibilmente un progetto di ampio respiro, da Orta San Giulio domani, sabato, non partiranno soltanto due persone (e un cagnolino) che hanno a cuore la salute del pianeta e che in prima persona si stanno impegnando per tutelarla e difenderla, sabato partirà un pesiero di vita, un modo di vivere la terra che può e deve cambiare per il bene di tutti.

r.a.