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VERBANIA – 19.07.2019 – La dirigente del Comune

è stata assolta e nessun risarcimento è dovuto. Sono passati quasi sette anni dal giorno (era il 20 novembre del 2012) in cui una donna di Ghiffa, passeggiando in via Panoramica a Pallanza, mise il piede in un avvallamento del marciapiede e si procurò una distorsione alla caviglia. Soccorsa da un passante e poi visitata all’ospedale, riportò danni fisici che sono stimati dal medico legale in poco più di 6.000 euro. Quella somma, chiesta in via bonaria al Comune, ritenuto responsabile della mancata manutenzione, non è mai stata corrisposta e per quell’infortunio s’è aperto un processo per lesioni colpose che ha visto imputata l’ingegnere capo del Comune, Noemi Comola. Che, oggi, è stata assolta dal giudice di pace Silvia Terracciano, che ha accolto la tesi della difesa –avvocato Giovanni Aquino– secondo cui la strada è privata a uso pubblico e non pubblica e secondo cui l’infortunio è stato in parte dovuto alla non piena attenzione della donna. Di diverso parere l’accusa che, con il pm Maria Portalupi, aveva chiesto la condanna a 300 euro. E la parte civile, rappresentata dall’avvocato Gabriele Pipicelli, che ha sostenuto la responsabilità della dirigente chiedendo un risarcimento.