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crisitina piolini festa mix 19

CREVOLADOSSOLA- 21-10-2019- “Volevo fare questa cosa per tutte le donne, è stata una sana follia”. Grande e partecipata festa all'Outdoor Center di Crevoladossola, dove, per la prima volta in Ossola, Cristina Piolini, fresca di uno straordinario record alpinistico, è stata festeggiata dalla sua gente, alla presenza di chi l'ha sostenuta nell'impresa, da Ivan Svilpo per la logistica e le comunicazioni, e Fabrizio Fregonara della Whitelandski, azienda che ha prodotto gli sci per questa impresa, a Franceso Poi che l'ha accompagnata, ma solo sino al campo 2, a tutti i suoi fans, accorsi in massa sabato pomeriggio. La spedizione di Cristina Piolini, denominata #Eighthousand Pink Lady Mountain, si è conclusa nel migliore dei modi ed ha raggiunto i suoi massimi obiettivi, Cristina ha infatti raggiunto la vetta del Manaslu 8.163 mt. ed ha compiuto la prima discesa femminile integrale della montagna con gli sci.

Il tutto contando solo su se stessa, visto che il suo compagno d'avventura Francesco Bon è stato costretto ad arrendersi durante l’assalto finale alla vetta: “E' stata una sana follia- ha spiegato ai numerosi presenti- devo ringraziare prima di tutto Francesco Bon, la montagna doveva essere un'altra, è lui che mi ha spiegato che il Manaslu era “più accattivante”, anche se più difficile. Questa avventura la volevamo fare, tra il fango e non dico altro, la montagna ed il trekking, e nonostante le problematiche della meteo siamo riusciti a portare al termine questa cosa che avevamo in testa. All fine ci siamo divertiti tutti quanti. La montagna era più complessa quest'anno, per la neve ed il ghiaccio”.

Dopo aver ripetuto grandi scalate classiche sulle Alpi Cristina Piolini si è dedicata a spedizione extraeuropee, nel 1996 scala il Picco Ismail Samani (chiamato Peak Communism fino al 1998) in Pamir, poi si sposta nel Karakorum e scala il Muztagata, che scende in solitaria con gli sci. Dopo varie spedizioni in Sud America, Cristina affronta nel 2005 il suo primo 8000, lo Shisha Pangma, senza sherpa e senza ossigeno, e lo discende con gli sci. Per tutto il periodo 2005-2009 ha collaborato con il laboratorio scientifico della Piramide EV-K2 del Consiglio Nazionale delle Ricerche ai piedi dell'Everest, come responsabile staff e logistica. Nel 2007, dopo due tentativi falliti al Lhotse, ha intrapreso il Seven Summits, ovvero la salita delle cime più alte dei sette continenti, che conclude nel 2009, nn riuscendo a portare a termine la missione. Infatti nei due tentativi di scalata all'Everest Cristina ha dovuto abbandonare la scalata a pochi metri dalla cima.

 

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