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    BOGNANCO - 07-12-2019 - Un primato positivo

    a fronte di una situazione a rischio. Bognanco è l’unico comune piemontesi ad avere già collaudata la banda ultra larga, a fronte di 1.206 Comuni piemontesi nei quali è stata pianificata la posa di cavi e tralicci. Il collaudo nel paese ossolano è avvenuto giovedì. Negli altri invece ancora poco si sta muovendo e così l’assessore regionale all’innovazione Matteo Malnati ha lanciato l’allarme in una lettera inviata al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Il dato aggiornato a oggi è di 470 progetti esecutivi approvati, mentre i cantieri aperti sono 430 e soltanto altri due collaudi sono previsti entro la fine di dicembre.

    «Il Piano per lo sviluppo della Banda Ultra Larga (Bul), avviato operativamente in Piemonte lo scorso anno con l’apertura dei primi cantieri - scrive Marnati a Patuanelli - sta evidenziando gravi difficoltà nell’avanzamento delle opere per la posa dell’infrastruttura. Il mancato raggiungimento, nei tempi stabiliti, dei target di avanzamento fisico e finanziario delle opere finanziate dalle risorse comunitarie per un totale di 90 milioni di Euro determinerà inevitabilmente un taglio delle risorse comunitarie. Ritengo opportuno condividere la mia preoccupazione per tale criticità essendo il Mise soggetto beneficiario a cui la Regione Piemonte ha delegato la realizzazione degli interventi».

    «L’obiettivo della Regione - scrive Marnati - rimane quello di garantire la disponibilità di servizi digitali inclusivi per tutta la popolazione, quale fattore imprescindibile per lo sviluppo in termini di innovazione, crescita economica, competitività e coesione sociale, nonché per il superamento dei ritardi tecnologici che possono condizionare irrimediabilmente la crescita futura del territorio piemontese. La Regione  è stata penalizzata dall’immobilismo degli ultimi anni. Il Governo avvii un negoziato con Bruxelles per evitare di restituire i soldi di lavori mai eseguiti».