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ril gas

VERBANIA – 13.12.2019 – Sì, è lui, il ragazzo

che mi ha venduto il rilevatore di gas è lo stesso che dopo è tornato con i carabinieri. Non ha avuto tentennamenti, nonostante l’età (86 anni) e il tempo trascorso dai fatti, l’anziana che ieri ha permesso al Tribunale di identificare il 27enne venditore che, per aver fatto pagare 249 euro (con un assegno, poi restituito) alla donna, abbordata in casa in una delle classiche vendite moleste porta a porta di apparecchi domestici di dubbia utilità, è stato condannato per tentata truffa.

Il piazzista, originario del Marocco ma residente in provincia di Bergamo, nel febbraio del 2016 fu inviato dalla ditta orobica per cui lavora, a far affari nel Verbano insieme ad alcuni colleghi. Aveva bussato a casa dell’anziana e, forzando la trattativa lasciando intendere di collaborare con l’azienda del gas, l’aveva convinta che fosse necessario dotarsi di un rilevatore che la salvasse in caso di emergenza. Ci aveva creduto e, firmato il contratto, gli aveva consegnato l’assegno dell’importo pattuito. Poi, però, rimasta sola ci aveva ripensato. Aveva contattato il direttore della banca chiedendo di annullare l’assegno e, non potendolo fare senza una denuncia, aveva chiamato i carabinieri. La pattuglia giunta sul posto aveva rintracciato il giovane, trovandogli anche il contratto firmato e l’assegno, che questi aveva poi restituito. Ciò non gli è bastato per subire un processo per tentata truffa e sostituzione di persona. Dal secondo capo d’imputazione è stato assolto. Per il primo condannato dal giudice a 4 mesi e 81 euro di multa.