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TORINO – 13.12.2019 – La campagna

è stata ribattezzata “adotta un medico” e, se non fosse che riguarda il settore pubblico e un tema delicato come la salute, sarebbe una vera e propria operazione commerciale e di marketing. Per combattere la carenza di medici in corsia, la Regione (ma il problema è comune a tutta l’Italia) ha stanziato 1.920.000 euro per 15 contratti di formazione medico-specialistica aggiuntivi validi dall’anno accademico 2018/19 e per i quattro successivi. Un numero non sufficiente, tanto che il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi stanno battendo il Piemonte sollecitando l’intervento di sponsor privati, soprattutto fondazioni bancarie, con l’obiettivo di reclutare altri 35 aspiranti medici. Sono 531 i contratti coperti nel 2018/2019, 141 in meno dei 672 di cui necessita il sistema sanitario piemontese.

I 15 contratti finanziati dalla Regione sono per Anestesia, Rianimazione e Terapia intensiva e del dolore (2 Torino e 1 Piemonte orientale), Medicina d’emergenza-urgenza (2 Torino e 2 Piemonte orientale), 4 Ortopedia e Traumatologia (tutti ai Torino) e 4 Pediatria (2 Torino e 2 Piemonte orientale). Per accedervi bisogna essere residenti in Piemonte per 5 anni negli ultimi 12 e bisogna impegnarsi a lavorare per 5 anni in Piemonte dopo la specializzazione, pena la restituzione della borsa di studio percepita.