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collari gps

VERBANIA – 27.12.2019 – “I radiocollari elettrici

sono vietati e pericolosi per gli animali”. È stato depositato prima di Natale alla Procura di Verbania l’esposto animalista contro gli apparecchi distribuiti in ottobre per il recupero degli ungulati feriti e da curare. A firmarlo è il presidente del Comitato nazionale Ugda - Ufficio garante diritti animali, Patrizia Suà, secondo la quale l’operazione ha diversi profili di illegittimità. A iniziare dai radiocollari. “Ad un'attenta analisi del modello riportato sulla confezione nelle fotografie scattate durante la cerimonia di consegna – dichiara – risulta evidente che detti collari siano anche elettrici e non semplicemente dotati di gps. Non solo tutte le associazioni protezionistiche e i cittadini animalisti sono assolutamente contrari all'utilizzo di tali strumenti di costrizione, oltretutto dolorosi e anche pericolosi in mani eventualmente inesperte, ma questi strumenti sono stati più volte considerati maltrattamento anche dalla Corte di Cassazione penale”.

L’Ugda interviene come “associazione protezionistica portatrice di interessi diffusi”, chiede “un'indagine approfondita” e pone specifici quesiti sul perché sono stati acquistati “collari gps elettrici per l'addestramento dei cani in palese contrasto con la legge regionale” e sull’impiego di fondi “pubblici per acquistare oggetti consegnati a privati cittadini, che altro non paiono essere che semplici cacciatori”.