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VERBANIA – 20.01.2020 – Vigili dalla matita facile?

Non a Verbania. Il luogo comune che gli agenti della polizia municipale trascorrano la maggior parte del loro tempo a multare, è smentito, almeno nel capoluogo, dai numeri dell’attività. Oggi, nel giorno del patrono San Sebastiano, il neocomandante Andrea Cabassa -entrato in servizio alla fine dell’anno scorso- ha diffuso i dati dell’attività del Corpo nel 2019, sancendo un record storico negativo nel numero di verbali elevati per infrazioni al codice della strada. Nell’anno appena concluso sono stati 7.321, poco più della metà della media degli ultimi 13 anni. Mai, fino al 2017, i “ghisa” verbanesi erano scesi sotto la cifra di 10.000. Sino al 2009 hanno viaggiato tra i 14.000 e i 15.000. Nel 2010 c’è stato il picco di 17.121. Il crollo numerico s’è verificato nel 2017, chiuso a 8.800 (-23,4% rispetto al 2016). L’anno successivo c’è stata una risalita a quota 9.482 e, da ultimo, un altro calo a 7-416, cioè -21,7% in dodici mesi.

La diminuzione riguarda, in primo luogo, il divieto di sosta, che resta la prima voce del numero di multe. Nello specifico 193 sono quelli su strisce pedonali o marciapiedi; 72 negli spazi disabili. Significativo il numero di auto trovate senza revisione o senza assicurazione. Alla prima categoria appartengono 370 veicoli (29 recidivi); alla seconda 151. Sono stati eseguiti 248 sequestri amministrativi e 50 fermi amministrativi. Mancato uso delle cinture di sicurezza e guida al telefono, considerate -insieme alla velocità (55 i verbali emessi)- tra le prima cause di incidentalità, anche per le conseguenze (nel caso della cintura), sono state sanzionate rispettivamente 105 e 76 volte.

Per quanto riguarda le sanzioni cosiddette “dinamiche”, i verbali sono stati 1.590; in 508 casi c’è stata la decurtazione dei punti sulla patente. In totale sono stati “bruciati” 2.090 punti. I vigili hanno rilevato 170 incidenti che hanno coinvolto 341 veicoli. Di questi sinistri, 61 stati con feriti (77 in totale). Tre di essi hanno avuto conseguenze gravi o gravissime. Guardando alla “categoria” delle vittime di sinistri, si contano 21 motociclisti, 9 pedoni e 5 ciclisti. I controlli su strada contro l’ebbrezza alcolica hanno prodotto 5 denunce penali (4 per il valore soglia più alto) e una sanzione amministrativa.

Nel bilancio 2019 si contano, oltre ai progetti di educazione stradale che hanno coinvolto 704 studenti di 42 classi per 95 ore di lezione svolte da 5 agenti, 65 ricorsi presentati al giudice di pace e 34 alla prefettura; 87 verbali per abbandono di rifiuti, 4 per l’accensione di apparecchi vlt fuori dagli orari, 4 per aver lasciato animali chiusi in auto durante l’estate. Per la parte di polizia giudiziaria, infine, sono state trasmesse in Procura 97 notizie di reato, di cui 29 per abusi edilizi.