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borghi PD

ROMA - 20-01-2020 - All’indomani

dell’allarme lanciato dai sindacati sul problema della vigilanza delle dighe Enel, con il processo di riduzione delle guardianie svolte dal proprio personale, e il rischio di un affidamento del servizio a cooperative o ditte esterne, interviene l’onorevole Enrico Borghi della presidenza del gruppo PD alla Camera con una interrogazione presentata al ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. ”Da molti anni -scrive il deputato ossolano nella sua interrogazione- Enel ha avviato processi di profonda riorganizzazione con conseguente riduzione degli organici, che allo stato attuale e in prospettiva rischiano di mettere a rischio la sicurezza degli impianti e del territorio.

In particolare, il servizio di presidio e la vigilanza delle dighe è normato da un apposito DPR e in virtù di esso, dal punto di vista operativo, da accordi sindacali che prevedono che l’attività debba essere svolta in via esclusiva da personale Enel adeguatamente formato e a conoscenza della tipologia e specificità di ciascun impianto“.

A quanto risulta all’interrogante e come segnalato rappresentanze sindacali territoriali del settore -prosegue l’on. Borghi- negli ultimi tempi Enel ha avviato un processo di riduzione delle guardianie svolte dal proprio personale, in alcuni casi manifestando la volontà di affidare in toto lo stesso a cooperative o ditte esterne. Al di là della legittima autonomia gestionale e decisionale che compete ad ogni azienda, appare di tutta evidenza l’importanza per l’interesse pubblico dei territori e delle popolazioni residenti nelle aree dove incidono detti impianti, derivante dalla piena garanzia dell’efficienza e della sicurezza di detti impianti, anche tenuto conto dei significativi andamenti dei fenomeni climatici che stanno registrando caratteristiche del tutto anomale rispetto al passato“.

Il personale Enel -precisa il parlamentare Dem- è da anni formato, istruito e ampiamente a conoscenza sia delle tematiche inerenti la sicurezza sia delle procedure operative per salvaguardare il servizio e tutto quanto ne consegue, già ora si registrano gravi carenze di personale Enel in diga e anche gli impianti hanno subito una progressiva riduzione degli organici, rendendo di fatto molto problematica la normale attività manutentiva e la reperibilità”. (c.s)