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VERBANIA – 21.01.2020 – Sono il traffico

e la viabilità uno dei maggiori -se non il principale- problema del Verbano. La rete infrastrutturale è obsoleta, in alcuni tratti pericolosa. Urgono manutenzioni straordinarie (e il potenziamento di quelle ordinarie) e, soprattutto, lungimiranza e progettualità, specialmente sulla litoranea Verbania-Cannobio. In vent’anni sono naufragati i progetti per i tunnel/by-pass degli abitati di Cannobio e Cannero Riviera (bocciati dalla comunità locale) e quello faraonico -quattro lotti per centinaia di milioni di euro- della circonvallazione di Verbania. Nel frattempo le auto sono aumentate, l’asfalto è costellato di buche e i versanti hanno iniziato a cedere con maggior frequenza. In questo quadro in cui l’unica notizia buona è che, forse, entro l’anno partirà l’iter per il raddoppio dello svincolo dell’A26 di Baveno, il 2020 si presenta come un anno di cantieri sulla litoranea.

In attesa di capire quando sulla 34, dove Anas deve comunque effettuare alcuni lavori urgenti (come il rifacimento del tratto di 34 ceduto tra la Canottieri Intra e il Sasso, finora rinviato) si lavorerà ai versanti tra Ghiffa e il confine di Stato, Verbania si appresta a vivere la concomitanza dei cantieri tra Suna e Fondotoce. In questi giorni sono partiti, in via preliminare con gli studi preparatori, i lavori del secondo lotto della pista ciclabile. La durata prevista è di 300 giorni lavorativi, che cadono naturalmente durante l’estate e la stagione turistica. Il tratto interessato, tra i Tre Ponti e la Beata Giovannina, è stretto per pensare che gli operai, come accaduto per il primo lotto Fondotoce-Suna (peraltro finito con un lungo ritardo, in quasi tre anni), possano agire senza ridurre la carreggiata. Stamane il Comune presenterà il cronoprogramma delle interruzioni alla viabilità previste nelle prossime settimane. Qualche giorno (un paio, forse tre) a senso unico alternato per abbattere due grossi cedri di una proprietà privata che l’allargamento della carreggiata rende pericolosi sono i primi segnali di un cantiere che, dalla primavera in poi, dovrà convivere con quello concomitante della riqualificazione delle spiagge cittadine. E che rischia di provocare grossi disagi perché, al di là delle accortezze, gli spazi sono ristretti e, soprattutto, il sistema infrastrutturale dell’alto Verbano si regge sulla 34 e sulla provinciale 54 Fondotoce-Trobaso. È impensabile, al di là della contingenza, non immaginare che da qui ai prossimi 10-15 anni non si studino soluzioni per quelle circonvallazioni che oggi mancano e che sono più che mai necessarie.