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DOMODOSSOLA - 24-01-2020 - Fine settimana

di lancio del nuovo libro “L’arte sconosciuta del Volo” di Enrico Fovanna. Tre le presentazioni del romanzo, la prima questa sera a Milano, alle 18 presso la libreria “Giunti” in Via Vitruvio 43. Domani sarà il giorno della presentazione domese, alle 17.30 alla Cappella Mellerio con Paola Caretti. Il tour si concluderà domenica alle 17.30 con la presentazione nella sala consiliare di Premosello-Chiovenda, paese natale dello scrittore e luogo di ambientazione del romanzo, con il prof. Silvano Ragozza.

Forte l’attenzione della stampa nazionale per l’ultima fatica editoriale di Enrico Fovanna. Sul primo numero del 2020 di “Sette”, settimanale del Corriere della Sera, si è parlato di Premosello in un articolo dal titolo “Dove gli anni ‘70 non passano”. Anche la rivista naturalista “Airone” ha posto l’attenzione sui luoghi in cui è ambientato il romanzo. Diversi i quotidiani che nei giorni scorsi hanno pubblicato una recensione del romanzo “Il Foglio”, “Quotidiano Nazionale”, “La Nazione”.

A margine degli eventi in Val d’Ossola sarà possibile acquistare una copia del romanzo grazie alla collaborazione con il libraio Grossi di Domodossola.

“L’arte sconosciuta del volo”
Enrico Fovanna
Edito Giunti
341pp, 18€

Premosello, Piemonte settentrionale, 1969. È il primo novembre, vigilia del giorno dei morti, e una scoperta agghiacciante sta per risvegliare l’orrore in paese, sconvolgendo l’infanzia di Tobia. Su una strada di campagna, vicino al ruscello, è stato rinvenuto il corpo di un suo compagno di scuola. A pochi mesi di distanza dal ritrovamento del cadavere di un’altra ragazzina. In paese si diffonde il terrore: ormai è evidente che per le campagne si aggira un mostro, un mostro che uccide i bambini. Tobia è afflitto dal senso di colpa e dalla vergogna, perché con quel ragazzo aveva fatto a botte proprio il giorno della sua scomparsa, desiderando davvero di liberarsi di lui. Adesso è difficile tornare alla vita di prima, all’amore innocente ed esaltante per Carolina, ai giochi spensierati con padre Camillo e con Lupo, il matto del paese. Soprattutto quando i sospetti dei paesani si concentrano su una persona molto vicina a Tobia, sulla cui innocenza lui non ha alcun dubbio. Quarant’anni dopo, Tobia vive a Milano e fa il medico legale. Demotivato dal lavoro e lasciato dalla moglie per l’impossibilità di avere un figlio, sta vivendo uno dei momenti più bui della sua vita. Sarà una telefonata di Ettore, il suo vecchio compagno di scuola, a convincerlo a tornare dopo tanti anni nei luoghi dell’infanzia, per il funerale di Lupo. E questo inatteso ritorno cambierà la rilettura del suo passato… Un romanzo intenso e toccante, in cui grazie all’amore un adulto sconfigge i fantasmi dell’infanzia.

Enrico Fovanna, è nato a Premosello (Vb) nel 1961. Vive a Milano, dove si occupa di temi sociali, immigrazione, diritti umani. Il 9 novembre 1989, giorno della caduta del Muro di Berlino, è stato assunto dal quotidiano «Il Giorno» dove ancora oggi lavora. Con Il pesce elettrico, suo romanzo d’esordio poi ristampato nel 2002, ha vinto il Premio Stresa 1996 e il premio Festival del Primo romanzo, al Salone del libro di Torino 1997. Ha pubblicato anche per E/L e Utet e realizzato reportage da Paesi in guerra all’estero, tra cui Iraq e Afghanistan.

Eugenio Lux