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comoli giorgio

VERBANIA – 22-02-2020 -- "Siamo contenti di accogliervi

in questa nostra villa. Villa famosa perché nel passato viveva Toscanini". Con questo discorso (guarda il video), oggi l’assessore verbanese Giorgio Comoli, ha dato il benvenuto allo stilista di moda spagnolo e organizzazione di concorsi di bellezza Victor Gonzalez. Presente a Verbania per la sfilata di moda che, insieme a Juan José Colomer (Victor & Junior è il nome d’arte del loro sodalizio artistico) propone questa sera, ha incontrato i giornalisti fornendo alcune anticipazioni di eventi futuri che si terranno proprio a Verbania.

La conferenza stampa s’è tenuta a Villa Giulia che, con uno strafalcione storico-culturale, l’assessore della giunta Marchionini (con deleghe a: Imprese, Attività produttive e commercio, Ambiente e Verde pubblico, Trasporti e Volontariato) delegato a rappresentarla, ha definito ex dimora del Maestro Arturo Toscanini. “Il musicista?” – gli ha domandato l’interprete di lingua spagnola. “Sì, sì, sì... il musicista" – ha confermato l’assessore.

In realtà Villa Giulia, fatta costruire dall’imprenditore Bernardino Branca -l’inventore del Fernet- a metà ‘800, non fu mai dimora di Toscanini. Il maestro conosceva bene il Lago Maggiore e Pallanza. Vi trascorse diverse estati tra la fine degli anni Venti e i primi anni Cinquanta (salvo la parentesi americana, che lo vide trasferirsi a New York perché in contrasto con il fascismo e le leggi razziali), affittando dai Borromeo l’Isolino di San Giovanni, ribattezzato non a caso l’Isolino Toscanini. Nel parco di Villa Giulia, sul belvedere dell’angolo sudorientale, in anni molto più recenti è stato posato un busto del compositore, copia di quello realizzato da Paolo Troubetzkoy. Lo sguardo del Maestro è rivolto proprio all’Isolino, luogo cui era affezionato. Nel 1932 Villa Giulia fu acquistata dall’azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo, che la trasformò in casinò e, poi, in “Casa di ritrovo del forestiero”. Il Comune ne è proprietario dal 1987. Nelle settimane in cui Verbania si mobilita per diventare Capitale italiana della cultura 2021, lo strafalcione dell’assessore di fronte a estranei che pensano di investire in città, non è proprio benaugurante.