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uffici postali

VERBANIA - 28-02-2020 -- Al momento

sono cinque i cittadini del Vco che si sono rivolti allo sportello di Federconsumatori di Verbania lamentando che Poste Italiane non rimborsa alcuni Buoni Fruttiferi, emessi dall’anno 2000 in avanti, in quanto sarebbero già prescritti. Le cifre non rimborsate vanno dai 5mila ai 32mila euro complessivi, risparmi che per qualcuno sono molto, o tutto. In sintesi, questi piccoli risparmiatori - tra di loro anche un impiegato di banca, dunque una persona non sprovveduta in materia - erano convinti che il loro investimento avesse scadenza ventennale, ma quando si sono recati in Posta per il rimborso si sono visti rifiutare l'incasso, e, inoltrato il ricorso, hanno appreso l'amara verità. Ovvero, quei buoni che spesso hanno la sigla 18 accompagnata da una lettera (18a, 18b ecc.) maturano interessi per un anno e mezzo, e cadono in prescrizione nei dieci anni successivi. Maturata la prescrizione il sottoscrittore non può più richiedere il rimborso, con la conseguenza di perdere sia gli interessi sia il capitale investito. Ad esempio un Buono emesso il primo gennaio 2002 non è più rimborsabile dopo il 30 giugno 2013. E attenzione, un Buono emesso a gennaio del 2009 andrà in prescrizione nel giugno di questo 2020. "I consumatori lamentano di non avere ricevuto una corretta informazione allo sportello - spiega l'avvocato di Federconsumatori Enzo Iapichino - né di avere mai firmato il cosiddetto Fia - foglio informativo analitico - . Tutto questo fa pensare che la platea di persone cadute in errore possa essere assai più ampia. Inoltre è stata rilevata un’ulteriore anomalia, che riguarda una signora di Arola per i Buoni emessi nel 1996 serie AE: tali buoni dovrebbero essere trentennali, mentre Poste Italiane sostiene che la loro durata è di soli 12 anni. Anche questi Buoni hanno avuto la stessa sorte dei primi, con la conseguente perdita del capitale a danno dei sottoscrittori", conclude Iapichino. Del Cusio del Verbano, dell'Ossola i cittadini che si sono ritrovati in mano carta straccia credendo di aver sottoscritto un investimento sicuro: "Sono certo che alcuni di essi, sapendo che si trattava di investimenti a 18 solo mesi e con interessi minimi, non avrebbero sottoscritto nulla", aggiunge l'avvocato annunciando che lo sportello di Federconsumatori in via Fratelli Cervi si è già attivato per i ricorsi. Il punto di partenza è una sentenza dell'Arbitro Bancario Finanziario di Milano del luglio del 2018 che ha dato ragione ai ricorrenti. Federcosumatori invita tutti coloro che fossero in possesso di questa tipologia di Buoni a rivolgersi ai propri sportelli (alla Sede Cgil di Verbania in Via Fratelli Cervi, preferibilmente il martedì pomeriggio) al fine di verificare l’esatta durata dei titoli.