DOMODOSSOLA- 14-04-2020-- Il Gruppo consiliare e la segreteria
del Partito Democratico di Domodossola chiede che Pizzi si dissoci dalle dichiarazioni del capogruppo leghista in Regione, l'ossolano Alberto Preioni, su Rsa e Medici di famiglia: "Le dichiarazioni di ieri del capogruppo della Lega in Consiglio Regionale del Piemonte, Alberto Preioni, sono gravi e superficiali- si spiega in un comunicato- invitiamo tutto il Consiglio Comunale, a partire dal Sindaco Pizzi, a prendere le distanze dalle illazioni nei confronti dei medici di base. Preioni afferma di aver ricevuto “segnalazioni di medici di famiglia che si sono negati, che non si sono recati dai malati, che li hanno aspettati giorni e giorni,e questo certamente non ha aiutato a contenere l’epidemia”, frasi che rimangono al momento solo pettegolezzi da bar.
Se il consigliere Preioni è a conoscenza di medici che si sono negati ai pazienti, ha il dovere di denunciarli alle autorità competenti evitando di attaccare indistintamente tutti i medici, che spesso sono stati impossibilitati a visitare i pazienti per mancanza di misure di sicurezza di base.
Noi siamo disposti a votare un ordine del giorno (che presenteremo nelle prossime ore) su questo unitamente a tutte le forze consigliari.
Critichiamo inoltre le dichiarazioni di Preioni che scaricano la responsabilità sulla gestione dei problemi all’interno delle RSA. Preioni afferma che “le case anziani, sono strutture private monitorate direttamente dai loro direttori generali”, tuttavia il capogruppo della Lega non puó negare che molte RSA sono pubbliche (comunali come nel caso di Domodossola gestite egregiamente tramite anche personale del Comune, con oltre 200 mila euro di contributi del Comune di Domodossola nel bilancio).
Questo significa che la Regione ha l’obbligo di esercitare la vigilanza nei confronti delle strutture per anziani e di condividere una strategia si sicurezza, considerata la situazione di forte criticità che ha colpito molte di esse con i numerosi casi positivi e i conseguenti decessi: Preioni non può scaricare questa reaponsabilità sui direttori delle RSA.
Concludiamo sottolinenando la nostra solidarietà ai Medici di Famiglia e ringraziandoli per lo straordinario lavoro svolto per tutti noi".
