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TORINO - 31-05-2020 -- Si chiama “Riparti turismo”

il pacchetto di aiuti che la Regione, sulla falsariga dei bonus erogati per commercianti, baristi e ristoratori, ha varato per il comparto turistico. Vale 40 milioni, interessa tutti gli operatori -dall’affittacamere all’hotel a cinque stelle, passando per campeggi, bed & breakfast ecc…- e si divide in nove misure, alcune delle quali di carattere generale.

Quelle che interessano maggiormente gli imprenditori sono due: i 10,7 milioni del bonus turismo, un contributo a fondo perduto che va da 650 a 9.050 euro a seconda della struttura e delle sue dimensioni; e i 6 di incentivo (anch’esso a fondo perduto) per l’adeguamento delle attività, specialmente per le infrastrutture all’aperto, ai protocolli anti-Covid-19.

Le modalità di concessione del primo sono analoghe a quelle del bonus ai commercianti. Le aziende riceveranno la pec di Finpiemonte e attiveranno la pratica per ricevere il denaro in pochi giorni sul conto corrente. Il contributo è di 650 euro per i bed & breakfast; 1.300 per affittacamere, agriturismi, alloggi vacanze, country house; 1.800 per gli alberghi a una o due stelle con meno di 25 camere; 2.000 per residence e ostelli; 2.600 per le case per ferie; 2.700 per gli alberghi sino a due stelle più grandi; 3.300 per i villaggi turistici sotto i 400 posti letto; 3.950 per i campeggi sotto i 400; 4.600 per i grandi campeggi; 5.300 andranno ai villaggi turistici più capienti; 5.450 agli hotel tre stelle sotto le 50 camere; 6.350 a quelli al di sopra; 7.250 per i quattro o cinque stelle al di sotto delle 50 camere; e 9.050 per gli altri più grossi.

Il pacchetto comprende anche 5 milioni di voucher vacanze: chi prenoterà una vacanza con tre pernottamenti in Piemonte se ne vedrà pagati uno dalla Regione e uno dall’operatore turistico. E 4 milioni dedicati a una campagna di promozione e marketing turistico, che si aggiungono all’1,6 stanziato per i consorzi riconosciuti dalla Regione e ai 6 per il potenziamento delle Atl – le aziende turistiche locali. Oltre a 4,2 per eventi e manifestazioni di grande richiamo turistico, soprattutto dall’autunno in poi, e all’1,5 destinato alle Pro loco. Infine mezzo milione viene stanziato per i rifugi alpini e per il loro adeguamento.