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ORTA SAN GIULIO - 30-06-2020 --  E’ stato presentato

ufficialmente nei giorni scorsi a Orta San Giulio, nella meravigliosa piazza Motta  -salotto della Città che si affaccia dolcemente sul lago d’Orta e offre una bellissima vista sull'isola di San Giulio- il progetto “Trekker loan program” di Google Street View, un lavoro importantissimo che  rappresenta il coronamento di un sogno.
E’ stato l’indimenticato e indimenticabile  caposquadra  dell’AIB di Pettenasco  Giorgio Adami, mancato a maggio del 2018, a pensare di mappare e valorizzare la rete sentieristica esistente e di trovare nuovi strumenti tecnologici atti a promuovere il patrimonio naturalistico e artistico del lago d’Orta;  le sue idee sono state abbracciate dai “suoi” ragazzi e da altre realtà del territorio e così, in un clima di collaborazione e cooperazione, è partito, si è sviluppato e si è concluso  il progetto “Trekker loan program” di Google Street View.


Oggi i sentieri del Cusio e delle aree limitrofe sono su Google  grazie al programma Google Trekker Loan di Street View che ha consentito di rilevare e mappare il lago d’Orta e di visualizzare su Google Maps le immagini sferiche di elevata qualità di ogni metro del percorso tracciato, dando tutta una serie di informazioni aggiuntive che un semplice supporto cartaceo non è assolutamente in grado di fornire.


Le tracciature dei percorsi sono state fatte nel 2019, precisamente da agosto a novembre, e in questo periodo  non è stata tracciata solo quella piccola porzione di territorio limitrofo agli abitati di Orta San Giulio e Pettenasco, inizialmente indicata, ma l’intero ricchissimo ecosistema del lago d’Orta, a nord fino a Ornavasso e a sud fino al centro di Maggiora e al parco del Monte Fenera.
Un lavoro di ampio respiro in un territorio a forte vocazione turistica con peculiarità importanti dal grande valore culturale, storico,paesaggistico ed ambientale.


Il supporto del Corpo AIB Piemonte, delle Amministrazioni interessate, delle sezioni locali del CAI, delle stazioni del Soccorso Alpino, della Cusionautica di Pettenasco e di molte altre persone, enti e realtà  presenti sul territorio è stato fondamentale per raggiungere l’obiettivo di catalogare con immagini sferiche più di 1000 km tra sentieri, corsi d’acqua, centri storici, parchi, spiagge, lungolaghi ed è stato anche l’elemento in grado di collegare tutte le diverse realtà interessate dal progetto.
Questo lavoro è stato fatto utilizzando un particolare zaino, il Trekker, dotato di ben 15 fotocamere posizionate nella parte superiore, che  hanno permesso di acquisire le immagini  ottenendo  un’interessantissima  visione a 360° dei sentieri percorsi; lo zaino, del peso di una ventina di kg, è stato portato dai volontari lungo tutti i 1000 km di tracciati, ed è quindi  facile immaginare e comprendere quanto quello fatto sia stato un lavoro impegnativo da molti punti di vista.


Abbiamo intervistato Gregorio Bianchi, caposquadra AIB Pettenasco, Giulia Adami, vice caposquadra, e Federico Peretti, uno dei volontari del Gruppo di Pettenasco che ha seguito da vicino il progetto.

r.a.