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gianbattista sacchelli

VERBANIA - 09-07-2020 -- L’ultimo saluto

l’ha ricevuto sul campo della Sportiva, in uno dei luoghi che più di tutti -come una seconda casa- ha frequentato; tra gli amici -una seconda famiglia- ai quali ha sempre dato il suo apporto costante, incessante e silenzioso. Oggi la comunità di Unchio ha detto addio a Gianbattista “Tista” Sacchelli. Settantatre anni, pensionato, già tecnico telefonico per tanti anni alla Sip, ha diviso il suo tempo libero tra la famiglia, la passione per la pesca e il volontariato. È stata una delle anime della Sportiva di Unchio, che ha contribuito a far crescere e ampliare, realizzando -sempre dietro le quinte, perché era un uomo attivo e laborioso ma schivo, cui non piaceva il proscenio- quel piccolo centro sportivo di quartiere che è diventato un vero e proprio gioiellino della città, invidiato da tanti. E proprio la Wportiva oggi ha ospitato, un po’ nel suo ricordo e un po’ in ossequio a quelle norme anti-Covid che limitano l’accesso anche ai luoghi di culto, le esequie celebrate da don Riccardo Bonacci.

Oltre allo sport e al quartiere, Tista era legato al mondo della pesca, di cui è stato un grande appassionato, un esperto e anche un innovatore, molto conosciuto da chi negli anni ha frequentato quella piccola comunità che aveva come punto di ritrovo lo storico negozio Soffritti di Intra.

In tanti lo ricorcano negli anni ’80 anche come dirigente nelle squadre di calcio giovanile locali, Verbania e San Bernardino, al seguito dei figli Fabrizio e Mirko, quest’ultimo poi passato alla pallavolo con buoni risultati e trascorsi nella prima squadra dell’Altiora e, poi, come allenatore. Sacchelli lascia la moglie Mariella. Lo piangono i figli Fabrizio e Mirko con le rispettive mogli e i nipoti Matilde, Bianca e Matteo.