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spiga doro

VERBANIA - 10-07-2020 -- Per tre il fermo

è diventato custodia cautelare mentre il quarto è stato rilasciato. Ieri la polizia ha condotto in carcere con l’accusa di lesioni aggravate i quattro presunti aggressori dei due panettieri selvaggiamente picchiati a Pallanza lo scorso 18 giugno. Sono giovani, tutti under 30, un italiano e tre di nazionalità straniera (un bulgaro, un moldavo e un marocchino) ma che sono cresciuti e vivono nel Cusio. Sono volti noti alle forze dell’ordine, che hanno lavorato in queste settimane per giungere a un’identificazione, partendo dalla denuncia sporta il giorno dopo i fatti. La polizia, coordinata dal sostituto procuratore Laura Carrera, ritiene di avere le prove che li riconducono all’aggressione. Il pm ha quindi disposto il fermo che è stato eseguito ieri, con i quattro portati nella casa circondariale di Pallanza. Stamane il gip Beatrice Alesci li ha interrogati, confermando la misura cautelare solo per tre di loro. Il quarto, moldavo, ha raccontato di non aver partecipato all’aggressione, circostanza confermata dagli amici, ed è stato rilasciato. Restano in carcere gli altri: Luigi Ciani, Abderrhaim Griai e Pavlin Georgiev.

Secondo la ricostruzione dei fatti i quattro, in compagnia di una ragazza, avevano trascorso la serata in un locale di Pallanza. All’uscita, alcuni probabilmente un po’ alticci, hanno raggiunto il parcheggio di piazza Gramsci. Lì Ciani, avendo necessità di urinare, s’è messo in disparte e ha iniziato ad evacuare a ridosso del muro del cinema Sociale, tra le auto. I due fratelli panettieri, titolari della Spiga d'Oro di via Ruga, dall’altra parte della piazza l’hanno visto, apostrofandolo. Uno dei due s’è diretto verso quel gruppo di giovani. Sono volate parole grosse, è sopraggiunto l’altro artigiano e poi s’è passati ai fatti. I due hanno avuto la peggio. Uno ha riportato lesioni guaribili in 7 giorni. L’altro, finito a terra, è stato colpito da calci alla testa e al corpo che gli hanno provocato lesioni guaribili in 50 giorni. L’episodio è durato pochi minuti e poi il gruppo degli aggressori s’è dileguato, raggiungendo un bar della zona. I panettieri si sono trascinati verso il forno e poi sono andati in ospedale da soli, senza chiamare il 112.