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VERBANIA – 10-08-2020 -- “Nessun disinteresse dell’Asl

verso le case di riposo”. Alla nota stampa con cui i direttori di 10 residenze sanitarie per anziani hanno criticato l’Asl, accusata di essere stata assente nella gestione dei problemi post-Covid-19, la direzione risponde negando ogni addebito e precisando punto per punto. L’Asl Vco ribadisce di aver sempre partecipato alle riunioni del tavolo costituito dal presidente della Provincia secondo le indicazioni dell’Unità di crisi della Regione, presenziando -con il direttore del Distretto Paolo Borgotti- anche a ulteriori riunioni: “spiace dover rilevare che alcuni direttori firmatari del comunicato stampa non abbiano mai partecipato agli incontri di questi tavoli”.

Sulle richieste delle Rsa, è respinta al mittente perché “illegittima, per non dire altro”, quella che vorrebbe congelare i nuovi ingressi di anziani in graduatoria con problemi seri. “Stupisce che qualcuno esperto in materia lo possa aver pensato e lo possa aver scritto – si legge nella risposta –, ed è ben noto che anche le quote sono stabilite dalla Regione sulla base della gravità dei pazienti e non sono modificabili da parte dell'Asl”. Negata anche la circostanza secondo cui l’Igiene pubblica non si occuperebbe più dei tamponi: “è priva di fondamento. La richiesta di ulteriori tamponi, al di fuori delle indicazioni clinico-epidemiologiche previste, ma per scelta della struttura per i propri operatori o per ospiti paganti può essere richiesta all'Asl ed in questo caso il tampone viene effettuato dall'Asl a pagamento come previsto”. Sulle visite dei geriatri alle case di riposo viene chiarito che riprenderanno in settembre e che durante l’emergenza il personale medico è stato impiegato in ospedale ma che il servizio è sempre stato disponibile a fornire assistenza telefonica.