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VERBANIA - 04.12.2020 - Ci hanno messo spezzoni di ricordi, alcuni marginali, ma anche questi importanti; li hanno conditi d'autoironia e innaffiati di passione. La passione per le persone e per i luoghi, i propri luoghi: angoli di lago e d'infanzia dalle tonalità a volte sfumate a volte presentate in un denso bianco e nero. Andando all'essenziale è la passione per la vita quella che emerge da "L'elicottero nella clessidra", libro scritto a 4 mani da Carlo Bava e Paolo Tosi. Lo stesso tema: due angolazioni, due sensibilità, mani diverse e, inevitabilmente, racconti diversi. E' così che i due amici, un po' per gioco un po' per liberare la vena creativa che li accomuna, hanno scelto - nelle cupe settimane del lockdown - di fissare in dodici storie (sei per uno) alcuni ricordi. Storie cannobiesi per Bava, storie dalla Valle Intrasca per Tosi; storie dei bambini che furono e degli uomini che sono diventati lungo un cammino costellato di volti e affetti, di racconti e brave persone, contrabbandieri e parenti amorevoli, feste popolari e guerre "perchè quando ero bambino io, la guerra era finita da soli 15 anni", rimarca Bava. Tutto vero? Tutto raccolto nella sabbia della clessidra così come il filtro della memoria tramanda, filtro che si sa, più scorre e più accentua poesia e bellezza del reale. Ma cosa cambia? L'elicottero è invece il mezzo per librarsi verso le nuvole, o, come suggerisce Carlo Bava "per smuovere la sabbia" e, come si legge nella presentazione "far vorticare pensieri altrimenti destinati a sedimentare nella ampolla arenosa sino a scomparire tra le pieghe del tempo". "Eh sì, ora sembra proprio un libro", sorride il "dutur" rimarcando come siano state fondamentali allo scopo: la copertina di Cristina Amodeo; la grafica e l’impaginazione di Maria Cristina Pasquali con la collaborazione di Mimma Pallavicini e la prefazione di Marco Tosi che tra le altre cose scrive: "Carlo e Paolo ci narrano con tutta la loro umanità episodi che di diritto entrano nelle pagine di storia minuta delle nostre terre, pagine che illuminano tratti ormai sopiti del nostro vivere collettivo, bisogni che le tenebre avrebbero disperso per sempre. Così invece la scrittura si fa carico di una responsabilità e diventa terapia dei nostri giorni".
Letture terapeutiche dunque, pillole di una terapia collettiva che per il tramite della memoria prova a restituire nuovi perchè al presente. E' lo stesso Bava a dirlo: "Mi piacerebbe che qualcuno a Cannobio, leggendo il libro, ricordasse cose che credeva d'aver dimenticato. Proprio come è capitato a me scrivendo queste storie".
Ecco allora la domenica delle Palme vista con gli occhi di un astuto chierichetto di Cannobio e di un bambino che cominciava a scoprire il piacere del viaggio. Ecco la guerra, che irrompe attraverso le parole ereditate da Paolo, che commemora vittime ed eroi; e ancora, il racconto commosso di quelle ferite di guerra rimaste impresse per sempre nelle vicende familiari di Carlo. Emerge al contrario, tutta la leggerezza degli acquerelli infantili nei racconti dedicati ai falò e alle feste popolari (il falò di Ferragosto per Paolo, quello della Madonna del Castello per Carlo) e ancora feste, luoghi e gente sino a stringere l'obiettivo su due personaggi emblematici: Emma Morano, la donna più vecchia del mondo, raccontata con affettuoso divertimento dal suo amico e medico curante Carlo Bava e la storia di un'altra amicizia, quella di Paolo col Vergia da Promè, taglialegna, una miniera di aneddoti su un tempo risucchiato nell'oblio.
E' rimestando nella sabbia che i frammenti di universi che sembravano perduti riemergono alla tenerezza. Nostalgia? Forse, un po'. Resta integro quel che è vero, che non scompare nell'imprecisione del reale, né girando la clessidra per mille e mille volte ancora.

Il ricavato delle vendite de “L’elicottero nella clessidra” (13,00 euro) verrà interamente devoluto per sostenere tre progetti:
Sii lodato - per acquisto di materiale scolastico nei centri di Padre Kizito in Kenia e Zambia (per il tramite di Don Angelo Nigro).
Contro la fame cambia la vita e spegni le luci - Iniziative di solidarietà destinate a persone del territorio in difficoltà e un progetto in un Paese del Sud del Mondo (per il tramite di Don Renato Sacco);
Emergency - Progetto Italia Centro di maternità di Anabah nel Panshir.
Per eventuali contatti e prenotazioni : Carlo 388.0485770 - Paolo 366.9827249 -
Il libro è disponibile anche presso la Libreria Spalavera - via Ruga - VB Pallanza).

Antonella Durazzo

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