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VERBANIA - 23-01-2021 -- Congelate in Svzzera, sono state legalmente cedute e trasferite in Polonia. Si trovano a Varsavia le cellule staminali che numerose famiglie italiane -tra cui alcune del Vco- avevano affidato, negli anni scorsi, a una società del Canton Ticino specializzata nel prelievo del cordone ombelicale dei neonati e della conservazione di campioni di sangue estratto a fini scientifici. Poiché la normativa italiana vieta la conservazione del sangue cordonale, a meno che non vi siano in famiglie patologie che potrebbero richiederne l’uso, ha preso piede l’abitudine di rivolgersi all’estero, dove è consentito. Ciò ha portato numerosi clienti alla Genico, società con sede ad Ascona, che ha affidato i campioni prelevati a due laboratori, in Belgio e in Olanda, della società Cryo Save. Nel 2019 sui media svizzeri è comparsa la notizia del fallimento della Cryo Save. Ciò messo in allarme le famiglie italiane, alcune delle quali hanno presentato denuncia.

Il fascicolo aperto dalla Procura di Verbania con l’ipotesi di appropriazione indebita, è stato affidato al sostituto procuratore Nicola Mezzina, che ha delegato le indagini ai carabinieri della sezione di pg. I militari hanno appurato che, poco prima del fallimento, la Cryo Save ha ceduto legalmente gli embrioni alla società polacca Pbmk, appartenente al gruppo Famicord. Ciò ha indotto il pm a chiedere l’archiviazione per l’insussistenza del reato di appropriazione indebita.

Mentre per la vicenda Cryo Save sono in corso azioni giudiziarie in Svizzera, le coppie che hanno affidato il sangue del cordone ombelicale alla società elvetica sono in attesa di sapere in quali condizioni si trovano i campioni e se saranno utilizzabili.