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PIEMONTE- 16-05-2022-- Come ormai quasi tutti sappiamo, il bonus docenti è un contributo di 500 euro all’anno dato per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di libri e di testi, di riviste utili all’aggiornamento professionale, per l’acquisto di hardware e software, per l’iscrizione a corsi di aggiornamento, a corsi di laurea, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.


Per espresso divieto della stessa legge, i docenti precari non potevano usufruire del bonus. Il Consiglio di Stato, ribaltando una decisione del TAR Lazio, in data 16 marzo 2022 ha depositato la sentenza n. 1842 che estende anche ai docenti precari il diritto al bonus.
Secondo il Consiglio di Stato, se lo scopo del bonus è quello di migliorare l’aggiornamento dei docenti, proprio quelli precari hanno forse più di altri la necessità di aggiornamento perché si affacciano al ruolo. Non solo, i docenti di ruolo usufruiscono del bonus anche se part time e, di fatto, svolgono meno ore di quelli precari.


Tutto ciò, per il Consiglio di Stato, viola gli articoli 3, 35 e 97 della Costituzione perché crea una disparità di trattamento ingiustificata rispetto a medesima attività lavorativa.
Da adesso, quindi, anche i docenti precari potranno usufruire del bonus.


Discorso un po’ più delicato concerne gli eventuali arretrati: trattandosi di misura annuale con scadenza nell’anno scolastico, non è ben chiaro se dal 2015 in poi si potranno o meno chiedere gli arretrati.