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STRESA - 22-05-2022 -- Una cerimonia ristretta, con lo svelamento del monumento commemorativo e la celebrazione d’una messa a suffragio delle vittime, accoglierà domani il primo anniversario del disastro del Mottarone.

Dodici mesi sono trascorsi dalla domenica mattina in cui un giorno di festa è diventato tragedia. Attorno alle 12,30 la cabina numero tre del troncone Alpino-Mottarone era prossima all’arrivo. I 15 passeggeri s’apprestavano a sbarcare quando, all’improvviso, la fune traente si spezzò. La cabina sussultò, s’impennò per poi scendere, sempre più veloce e non trattenuta dai freni d’emergenza, verso valle. In una manciata di secondi raggiunse il pilone a oltre cento all’ora, scarrocciando e precipitando nel bosco. L’impatto fu tremendo e provocò il decesso immediato di 13 persone. Sopravvissero due bambini che furono elitrasportati in ospedale a Torino. Uno spirò poco dopo l’arrivo. Il secondo, quasi miracolosamente, ce l’ha fatta.

Mentre è in corso l’inchiesta giudiziaria, si discute del futuro impianto e s’attendono i ristori alle attività della vetta penalizzate dal disastro, domani sarà il tempo del ricordo. Con un invito esteso alle sole autorità e ai parenti delle vittime, il comune di Stresa ha organizzato per le 10 lo scoprimento della stele di pietra che ricorda i 14 morti collocata nelle vicinanze dello schianto, lungo il sentiero VL 1. Alle 11 nella chiesa della Madonna della neve il vescovo Franco Giulio Brambilla celebrerà la messa.

Domani sarà il momento per ricordare le famiglie distrutte, provenienti da tutta Italie a anche dall’estero. Per ricordare Amit Biran (30 anni), Tal Peleg (26), Tom Biran (2), Itshak Cohen (82), Barbara Cohen Konisky (71), Mohammadreza Shahaisavandi (22), Serena Cosentino (27), Silvia Malnati (26), Alessandro Merlo (29), Vittorio Zorloni (54), Mattia Zorloni (5), Elisabetta Persanini (38), Angelo Vito Gasparro (45), Roberta Pistolato (40).