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kiwanis zacchera

DOMODOSSOLA- 22-05-2022-- La periodica conviviale del Kiwanis Club Domodossola di giovedì 19 maggio, tenutasi come sempre al Ristorante Corona di Domodossola, ha avuto come ospite Marco Zacchera, Presidente del Rotary Pallanza-Stresa che, al termine della cena, ha intrattenuto i numerosi presenti con una conferenza sulla Storia di Domodossola.

Presente inoltre, quale ospite, il dottor Stefano Noro, Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Verbania.

All'inizio della serata, come espressamente previsto dal Cerimoniale, sono stati suonati gli inni del Kiwanis International e quello italiano, a cui è seguita, da parte del Cerimoniere Sandro Trocchi, la lettura delle Regole d'Oro Kiwaniane.

E' intervenuto quindi il Presidente del Club domese Gianfranco Parlanti che, dopo i tradizionali saluti agli ospiti e ai presenti, ha ricordato brevemente alcuni service significativi attivati dal club nell'anno sociale in corso, in particolare il contributo per l'applicazione delle protesi degli arti superiori a un giovane immigrato, asportati a causa di incidente sul lavoro.

A fatto seguito la cena, servita come sempre con professionalità da Eros Ruga, titolare del ristorante.

Al termine del convivio Marco Zacchera, dopo avere precisato che, in considerazione del tempo a disposizione, il racconto degli eventi avrebbe avuto una tempistica ristretta, ha iniziato la sua conferenza sulla Storia di Domodossola. 

“Devo subito sottolineare che i primi riscontri storici che citano l'esistenza di Domodossola risalgono solo all'inizio dell'anno mille, e questo sopra tutto a causa delle esondazioni dei fiumi Toce e Bogna, che periodicamente allagavano l'area tra Preglia e Villa, rendendo impossibile qualsiasi insediamento nell'area.

Già dopo il primo secolo d.C. l'Ossola era abitata sedentariamente dai Leponzi, tantè che a Ornavasso sono state scoperte rombe risalenti dal 200 a.C. sino al 100 d.C. e. inoltre, si ha riscontro storico che la strada carrabile arrivava sino a Vogogna.

Durante il lungo periodo romano non si hanno tracce e riscontri storici inerenti l'Ossola; il primo documento ufficiale scritto relativo all'Ossola risale al 999 d.C. che tratta di una vendita di un alpeggio in quel di Macugnaga

In quel periodo l'insediamento più importante ossolano era Vergonte, che era considerata la capitale.

Nei primi anni del 1.000 viene ricordato il Colle di Mattarella e la costruzione di una dimora del Vescovo di Novara a Domodossola nell'anno 1014. Da casa/domus – Oscella si può dedurre l'origine del nome di Domus-Oscella: Domodossola.

Nell'anno 1095 viene riconosciuto a Domodossola il sabato, quale giorno per l'attivazione del mercato settimanale.  

Intorno al 1400 Domodossola fece parte del Ducato di Milano e, in funzione della sua posizione geografica, viene ad assumere una notevole importanza.

Importanza che manterrà sino all'anno 1743, quando con il trattato di Worms l'Austria cede ai Savoia una parte dell'Italia settentrionale, tra cui anche l'Ossola, che però di questa regione proprio non hanno interesse alcuno, anzi.

Solo nel 1848 con l'avvento di Napoleone, l'Ossola e Domodossola in particolare, riacquisirono una notevole importanza, sia strategica, sia economica, in particolare con la costruzione della strada carrabile che attraverso il Sempione metteva in comunicazione il Canton Vallese con l'Ossola e, ancor più con l'apertura nell'anno 1906 della galleria ferroviaria del Sempione”. 

Al termine della conferenza, Zacchera ha risposto esaurientemente alle numerose domande che hanno fatto seguito.

Al termine, un lungo applauso ha salutato l'illustre ospite.

Piero Pagani