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DOMODOSSOLA - 18-10-2023 -- I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, durante un servizio sui treni internazionale di sostanze stupefacenti, hanno arrestato di una donna di nazionalità nigeriana che trasportava dalla Svizzera all’Italia oltre 3.3 kg tra cocaina ed eroina in 276 ovuli e 7 “pepite”, occultati all’interno di una borsa.
Nel corso dei controlli di polizia doganale, a bordo del treno nr. 59, proveniente da Basilea e diretto a Milano, le fiamme gialle della Compagnia di Domodossola hanno individuato, tra i numerosissimi viaggiatori la donna che, per l’atteggiamento, li ha sin da subito insospettiti.
Dopo le prime domande di rito, essendo palesemente nervosa, i finanzieri avanzavano ulteriori richieste circa il motivo del viaggio, le ragioni del suo ingresso in Italia e dove fosse diretta.
A tutte le domande, la donnaforniva risposte evasive e poco convincenti: l’itinerario dichiarato, i tempi e le motivazioni fornite spingevano i militari a sospettare che fosse uno dei tanti corrieri utilizzati per trasportare droga.
L’ispezione della borsa confermava i sospetti. I finanzieri rinvenivano così 276 ovuli e 7 “pepite” di forma irregolare risultati poi contenere un totale di oltre 1.438 grammi di cocaina purissima e 1.870 grammi di eroina.
Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Verbania di turno, la donna è stata arrestata e condotto alla Casa circondariale di Vercelli.
Lo stupefacente sottoposto a sequestro, a seconda del “taglio” con altre sostanze, avrebbe fruttato all’organizzazione criminale legata alla donna rispettivamente tra i 70 e 90 euro al grammo per la cocaina e tra i 50 e i 60 euro al grammo per l’eroina. Valore approssimativo, oltre 240mila euro.
