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FORMAZZA - 24-10-2023 -- Partirono in 13, tornarono in 10. Avevano tra i 14 ed i 23 anni, erano ragazzi, scout provenienti da Milano per quelli che sarebbero dovuti essere giorni di spensierata compagnia in alta montagna. Tre giorni di tormenta in alta quota decideranno diversamente. Franco Colombo, Giampaolo Colombi e Riccardo Vannotti non torneranno più indietro. Una tragedia, quella avvenuta nel dicembre del 1953 al Gries, rimasta scolpita per sempre nella storia della Val Formazza ed anche nella memoria di Milano che in occasione dei funerali, celebrati nel Duomo il 3 gennaio del 1954, visse il cordoglio con il lutto cittadino. Ma come tutti i fatti tragici che hanno segnato il tempo delle comunità, col trascorrere dei decenni i racconti perdono forza. Riportarli alla memoria grazie alle immagini e, in questo caso alla sensibilità della giovane regista Greta Mauri, significa allora non lasciarli all'abbandono, ma restituirli alla comunità e agli eredi dei protagonisti del tempo.
Si terrà sabato 28 ottobre la prima proiezione del documentario "Storia di un Bivacco". Il film, prodotto per commemorare il settantesimo anniversario dell'evento, sarà proiettato alle ore 18 nella Parrocchia dei Santi Bernardo e Carlo nella frazione di Chiesa (Formazza).
Un'Odissea lunga tre giorni
La vicenda è quella del gruppo dell'Orsa Minore, i giovani scout milanesi che, settant'anni fa furono sorpresi dalla bufera di neve durante il loro campo invernale nei pressi del passo del Gries. "Per quel che mi ricordo - riferirà la guida alpina Achille Baker durante l'inchiesta - Non si era mai verificata una tempesta così forte e violenta come quelle del 28 dicembre 1953". Questo drammatico episodio, anche grazie alla risposta immediata e solidale degli abitanti della valle, che si attivarano prontamente per i soccorsi, ha creato legami indissolubili tra i giovani escursionisti, le loro famiglie e la comunità di Formazza, trasformando la loro storia in una testimonianza di presa di responsabilità e speranza. Testimonianza tangibile è quel bivacco è ai circa 2500 metri del Passo; la Cappella Rifugio realizzata nel 1963, dieci anni dopo i fatti. A volerla furono i sopravvissuti, per rendere omaggio alla memoria dei compagni caduti e per offrire riparo a chi si trova in difficoltà. Nel 2013, a 60 anni dalla tragedia ne venne curato il restauro e affidata al Cai Formazza.
Racconta la regista: "Stavo finendo il mio percorso di studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, indirizzo cinema e video, quando Giorgia Bertolini, amica d'infanzia, mi chiese di guardare alcune interviste su una tragica vicenda che suo nonno Piero visse nel 1953. Il materiale era stato girato da lei e suo padre a partire dal 2020 con l'idea di fare un documentario. Dopo averlo visionato tutto, ci guardammo e capimmo subito che c’era bisogno di raccontare questa storia assieme, cercando di rispettare la complessità dell'evento e degli effetti che aveva scaturito". Il "nonno Piero" non era uno qualsiasi ma il capogruppo dell'Orsa Minore, l'indagine chiarirà che l'escursione era stata preparata con scrupolo e senza tralasciare nulla, ma "l'infernale bufera" (così è riportato nelle conclusioni dell'indagine) che travolse la comitiva fu di carattere eccezionale. Il capo gruppo non aveva colpe. Piero Bertolini diventerà poi uno dei più illuminati pedagogisti italiani.
"Ciò che mi premeva raccontare non era tanto la natura drammatica, - e fortemente cinematografica - dei giorni della gita 28-29 dicembre, ma ciò che aveva lasciato nelle persone coinvolte e nella Val Formazza - prosegue Greta -.
Così, dopo aver sbobinato tutte le riprese, trascritto le interviste e raccolto fotografie e giornali dell’epoca, ci organizzammo - zaino in spalla - per salire al Passo del Gries e vedere in prima persona i luoghi di quella storia che avevo sentito raccontare. Lassù la Cappellina-bivacco del Gries, memoria di quel lontano episodio, dal 1964 offre riparo ai viandanti ed è la prova tangibile dell'unione del gruppo degli scout.. ed allora non c'era altro da raccontare se non la Storia di un bivacco".
"Storia di un Bivacco" è un racconto intenso e commovente che intreccia le memorie soggettive di coloro che hanno vissuto questa tragedia e che oggi continuano a prendersi cura del luogo che costudisce queste memorie, offrendo rifugio a chiunque si trovi al passo del Gries: la cappellina-bivacco del Gries.
Il documentario scritto e diretto da Greta Mauri e Giorgia Bertolini, è stato reso possibile grazie al supporto del comune e del C.A.I. di Formazza e al sostegno delle famiglie coinvolte.
LE FOTOGRAFIE :
-Il signore, giacca rossa, sulla neve é Carlo Enrico Bravi, uno degli scout, a Riale di Formazza.
-Poi ci sono riprese del bivacco e del passo del Gries.
-nella pozzanghera c'è la corno del Gries riflesso.
-la croce è una tomba a Luino di uno dei ragazzi che persero la vita Riccardo Vannotti
- la casa dei Guardiani sul lago di morasco, le ultime persone che loro videro prima di salire al Passo del Gries.
- il dito con la mappa è il vice presidente del Cai di Formazza, Piero Sromani che illustra il sentiero che percorsero
- fotografia in bn è del 1964 con gli scout dopo aver costruito il bivacco.
