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DOMODOSSOLA – 30-10-2023 -- Un progetto elaborato da quattro studenti ossolani ha ottenuto apprezzamento e interesse ad un’esposizione di livello internazionale. “Sample Water Drone”, questo il nome del progetto, è stato selezionato fra quelli di migliaia di scuole in tutt’Italia per partecipare a “Maker Faire Rome”, fiera annuale organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, dedicata all’innovazione, alla tecnologia e alla creatività. Così, fra gli stand tecnologici di imprese italiane, big tech internazionali, startup e inventori provenienti da tutta Europa, il 20, 21 e 22 ottobre scorsi è comparso alla Fiera di Roma anche quello di Patrik Berini, Massimo Gorenca, Diego Maini e Samuele Piazza, studenti di quarta Informatici dell’istituto domese che, guidati dal professor Paolo Marotta, hanno presentato il progetto di un sistema alternativo di campionamento dell’acqua tramite piccoli droni dotati di galleggianti, capaci di prelevarne una certa quantità anche in punti difficili o pericolosi da raggiungere, limitando i costi per il committente e i rischi per l’operatore. «Il nostro progetto consiste in un drone che plana sull'acqua - spiega Massimo Gorenca - Tramite due pompe peristaltiche ne aspira un po’. Questa passa in due tubicini e finisce in due recipienti. Così si potrà portarla in laboratorio e farla analizzare. È un progetto ancora in corso di sviluppo: la fase finale sarebbe quella di poterlo dotare di GPS in modo che, tramite le coordinate dategli alla partenza, possa andare autonomamente a prelevare i campioni di acqua, fare una analisi di base tramite dei sensori, e ritornare.» «Il progetto è mirato a Istituti di ricerca e analisi - aggiunge Diego Maini - Lo scopo del drone è riuscire a campionare l’acqua per rilevare eventuali impurità e/o tracce di inquinamento; potrà anche essere utile nell’ambito della protezione civile, per esempio per verificare la potabilità dell’acqua dopo un danno ad un acquedotto.» Da dove è nata quest’idea? Risponde il professor Marotta: «Negli ultimi anni i droni sono diventati sempre più popolari in diversi settori. La necessità di campionare le acque aumenterà con la crescita della popolazione, lo sviluppo industriale e residenziale. Il progetto nasce dall’idea di poter raggiungere zone difficilmente accessibili all’uomo; è stato sviluppato interamente dagli studenti durante le ore extrascolastiche. Un plauso va a questi ragazzi che hanno trascorso interi pomeriggi a scuola, dando vita ad un ambiente di ricerca creativo e stimolante, in cui sperimentare le competenze acquisite nel campo della tecnologia.» Il progetto è stato molto apprezzato; la partecipazione dei quattro studenti a Maker Faire Rome, fortemente voluta dal dirigente scolastico Gaudenzio D’Andrea, sottolineano all’istituto di via Oliva, ha ottenuto successo sia nel mondo accademico che fra gli altri partecipanti alla fiera, tanto che diversi enti si sono proposti di collaborare al suo sviluppo. «Un ricercatore dell’Università di Genova – racconta Marotta - si è detto interessato ad approfondire le tecniche meccaniche di raccolta dei campioni, colpito dal fatto che il nostro drone non effettua il campionamento dall’alto ma plana direttamente sull’acqua». Positivi i commenti dei giovani progettisti: «È stata un’esperienza molto soddisfacente e istruttiva – commenta Gorenca - Impegnarsi sul proprio progetto alla fine dà molte soddisfazioni. Oltre a vivere una bellissima esperienza con i propri compagni, si vedono tantissimi progetti di altri coetanei, si può interagire con loro imparando molto.» Maini aggiunge: «Abbiamo avuto l’opportunità di visitare le esposizioni di altre scuole e aziende, ma anche il centro di Roma con tutti i suoi monumenti storici».
Mauro Zuccari
