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ROMA - 8-11-2023 -- Realizzato dallo studio di design Pininfarina con il contributo di Massimo Gramellini per i testi, il Calendario Storico 2024 dell'Arma dei Carabinieri è stato presentato questa mattina a Roma dal generale Teo Luzi, comandante generale dell'Arma.
”I Carabinieri e le Comunità” il filo rosso dell'opera, che rende omaggio alla figura del Carabiniere come punto di riferimento della collettività. Una presenza costante accanto alla cittadinanza, da momenti storici per il Paese – come il referendum tra Monarchia e Repubblica nel 1946 – a quelli della vita quotidiana – come la recente alluvione in Romagna. La vicinanza, la capacità di contatto e di ascolto, le attenzioni ai bisogni delle persone, la presenza capillare sul territorio fanno sì che i Carabinieri corrispondano alle istanze di rassicurazione sociale di ogni comunità. Questo l’operato dell’Arma, su questo si basa il racconto del Calendario 2024.
Le storie, descritte dalla penna di Gramellini, narrano alcune delle gesta più eroiche – come il sacrificio consapevole compiuto a Fiesole – ed altre appartenenti alla vita di tutti i giorni - come il sostegno alle persone più fragili nella quotidianità o durante eventi straordinari come la pandemia da Covid19. Storie che il Comandante Generale definisce “così edificanti che sembrano inventate, e sono invece episodi reali” sottolineando come “i Carabinieri sono sempre presenti, attori protagonisti dei soccorsi dopo una calamità, della speranza dopo lo sconforto, dell’ordine dopo il
caos, della giustizia dopo un torto. Il senso del dovere, da duecentodieci anni guida ideale di ogni intervento, è lo spirito che anima il nostro servizio”.
A legare graficamente le 12 storie, tutte diverse tra loro, una banda rossa creata dalla matita di Pininfarina che parte dall'emblematica Fiamma e avvolge l’intera opera attraverso uno dei segni distintivi più significativi e storici dell’uniforme dell’Arma, che caratterizza i pantaloni del Carabiniere.
Sempre grande l'interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di 1.200.000 copie, di cui oltre 16.000 in otto altre lingue . Iniziata nel 1928, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 91a edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete delle vicende dell’Arma e quindi della Storia d’Italia.
Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2024 dell’Agenda illustrata nonché il Calendario da tavolo, dedicato a “i Carabinieri nei Borghi più Belli d’Italia” e il Planning da tavolo, incentrato sul tema del “controllo del territorio”.
