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DOMODOSSOLA -11-11-2023 -- Non chiamateli "scarti", ma “eccedenze alimentari”: sono una risorsa. Basta con la concezione ultraliberista dell’economia, alla maniera di Michael Douglas in “Wall Street”: è roba vecchia. Sono solo un paio fra le tante sollecitazioni emerse giovedì sera nel corso dell’incontro sul tema: “Un valore che non scade. Economia circolare come fattore di sviluppo sociale.” Era l’evento inaugurale del 2° ciclo intitolato “Confronti”, proposto da Centro Servizi per il Territorio – CST NO-VCO, Rosmini International Campus, Fondazione per la Sussidiarietà e ilSussidiario.net. Giorgio Vittadini ha introdotto e concluso il convegno sparando a zero sulla concezione ultraindividualista e cinica dell’attività economica e dell’impresa; una visione totalmente superata. “L’impresa deve pensare allo sviluppo per sé ma anche all’ambiente intorno. Così fa anche il bene per sé” ha detto fra l’altro. Gli ha fatto eco Maria Chiara Gadda, parlamentare, promotrice della legge 166 del 2016, denominata “legge anti – spreco”, che, ha detto la parlamentare varesina, non è semplicemente contro lo spreco alimentare, ma è volta a creare relazioni e generare valore economico, inserimento lavorativo. Una legge che ha valorizzato il ruolo del terzo settore, le istituzioni locali come soggetti che possono generare relazioni; ha aiutato a mettere insieme mondi diversi, come quello del settore profit e non profit, per generare valore, ha eliminato ostacoli normativi e burocratici che rendevano più difficile far donazioni di beni. Un’illustrazione approfondita delle possibilità offerte da questa legge è arrivata in videocollegamento da Gabriele Sepio, editorialista de Il Sole 24 Ore; una delle novità, ha spiegato, è la valorizzazione del dono anche in natura, non solo in denaro. Il dono negli studi economici di solito viene trascurato. Le aziende possono donare competenze, ore di lavoro dei propri dipendenti; per il fisco è come se operassero dentro la loro azienda, ha detto fra l’altro Sepio. Bruno, presidente del Banco Alimentare, citando l’episodio delle Nozze di Cana ha sottolineato come possano essere necessari, quindi oggetto di donazione, anche beni non classificati come “di stretta necessità”; quindi con l’aiuto di slides ha illustrato la storia della Fondazione che fra due settimane organizzerà la Giornata Nazionale della Colletta alimentare e le dimensioni del suo servizio: 1 milione e 750 mila persone aiutate dalla rete di 7600 enti caritativi e 1500 aziende donatrici che collaborano con il Banco. Il suo intervento ha aperto la strada a quelli di Giulia Rodari, giovane volontaria dell’Emporio dei Legami di Verbania, Giorgio Vanni, presidente del CISS Ossola, Monica Pietrobelli, responsabile di zona per le Politiche sociali di Nova Coop e Fabio Squizzi, presidente dell’associazione Elda Azana di Domodossola, legata dal Banco Alimentare. Tutti hanno illustrato l’opera quotidiana o i progetti portati avanti dalle loro organizzazioni; Squizzi ha raccontato la propria esperienza umana nel rendere servizio ai bisognosi. Nei video che seguono, alcuni momenti della serata che può essere interamente rivista su “Il Sussidiario.net” all’indirizzo: "UN VALORE CHE NON SCADE"/ Video, il recupero delle eccedenze alimentari nel primo incontro di "Confronti" (ilsussidiario.net)

Mauro Zuccari