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DOMODOSSOLA - 17-11-2023 -- Venerdì 17 novembre alle ore 17:30, allo Spazio Contemporaneo della Società di Mutuo Soccorso in Via del Teatro, avrà luogo la presentazione del Corso di scrittura “creativa” intitolato «Un amore senile: dall’opera di Antonio Pizzuto, letta attraverso il contributo critico di Gianfranco Contini, alle genesi del processo creativo».
Questo “laboratorio di scrittura creativa”, tra le attività sociali promosse dalla SMS - Ets di Domodossola, rappresenta per la Valle una proposta originale e forse un’assoluta novità.
Rocco Cento, in qualità di coordinatore, illustrerà durante la serata il laboratorio e i suoi obiettivi.
Il corso si terrà presso i locali della Società di Mutuo Soccorso di Domodossola nelle date che saranno comunicate durante l’evento.
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La partecipazione del pubblico all’evento di venerdì 17 novembre è libera a tutti.

 

Di seguito, Rocco Cento approfondisce alcuni aspetti legati al corso.
"In relazione al laboratorio, nel Paese moltissima è l'offerta e di ottima qualità, a cominciare dai corsi della scuola Holden di Alessandro Baricco, dal 1994.
Altre volte questi corsi nascondono altre finalità, pur legittime, solitamente finalizzate alle pubblicazioni delle opere da case editrici in qualche misura promotrici dei relativi corsi di scrittura.
Non si esclude, non ultimo, di pervenire a fine corso alla pubblicazione di due raccolte per mezzo dell'autopubblicazione con Amazon KDP, una di poesia e l'altra di prosa (racconti) dei partecipanti al laboratorio. Questo senza alcun costo da parte di nessuno.
Né è escluso l'uso di "videolezioni" se sarà necessario, come in effetti ci si augura data l'ambizione posta nel laboratorio e la vastità dei contenuti.

La frequenza sarà di un giorno alla settimana con la durata di due ore o più, secondo le circostanze e la disponibilità dei partecipanti.
Infine, c'è una buona elasticità nella definizione del giorno di frequenza con la sola limitazione dovuta all'uso delle sale.
Si pensa, eventualmente, di utilizzare un "gruppo" whatsapp o altra piattaforma per gli interessati con il quale coordinare le varie necessità individuali.
Non si esclude, non ultimo, di pervenire a fine corso alla pubblicazione di due raccolte per mezzo dell'autopubblicazione con Amazon KDP, una di poesia e l'altra di prosa (racconti) dei partecipanti al laboratorio. Questo senza alcun costo da parte di nessuno.
Né è escluso l'uso di "videolezioni" se sarà necessario, come in effetti ci si augura data l'ambizione posta nel laboratorio e la vastità dei contenuti.

La scrittura creativa, per come è stata intesa nell’ultimo secolo e in questa parte del nuovo, è una proposta originale nata negli Stati Uniti sui primi del secolo scorso che ha dato buone prove di sé grazie ai lavori e alle opere di illustri autori americani, da Saul Bellow, a Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Seward Burroughs, Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway e molti altri. Un po’ dopo, questa “didattica” si diffonderà in Europa, approdando in Italia non prima della metà degli anni Ottanta dello scorso secolo. Tra i primi a introdurre questo insegnamento nel nostro Paese va certamente annoverato Raffaele Crovi, scrittore poliedrico e versatile che si è occupato anche di critica letteraria, sceneggiatura e editoria. Del 1984 è la sua proposta di scrittura creativa presso il Teatro Verdi di Milano. L’anno successivo Giuseppe Pontiggia sostituirà Crovi raccogliendone il testimone.
L’idea che la scrittura creativa debba considerarsi una “didattica” ha sollevato negli anni molte critiche, poiché non sono pochi gli interessati, gli studiosi che con questo termine intendono la scrittura retorica “tout court” (e noi tra questi).

In questo esercizio, nell’ambizione di fornire gli strumenti retorici occorrenti alla scrittura artistica, dalla poesia, alla prosa d’arte, alla narratologia, si tenterà di mettere in luce il processo generavo che ne sta alla base facendo ricorso ai nuovi concetti elaborati nello studio delle neuroscienze e alle riflessioni sviluppate nella ricerca dei processi neuronali artificiali che prendono il nome di “Artificial Intelligence”, comunemente abbreviata in AI.