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VCO - 7-12-2023 -- Sono 4.430 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per il mese di dicembre 2023, poco meno del 18% delle entrate complessive previste a livello regionale.
Tratti comuni alle quattro realtà del territorio sono una quota relativamente limitata di imprese che esprimono un fabbisogno occupazionale (che oscilla dal 13% di Novara e VCO, al 14% di Biella, al 15% di Vercelli); un’alta percentuale, ovunque superiore al 65%, di contratti a termine; una difficoltà di reperimento che supera il 50% delle entrate previste in tutte le province e una richiesta di esperienza professionale specifica o quantomeno nello stesso settore, che caratterizza in misura prevalente la domanda di lavoro (percentuale che, nel dettaglio, si attesta al 63% per Novara, al 62% per il VCO e al 61% per Biella e Vercelli).
Ferme restando le diverse vocazioni economiche dei territori, in linea generale sono i settori del commercio, dei servizi di alloggio e ristorazione e dei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio a esprimere una consistente parte della domanda di lavoro nelle province del quadrante.
Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.
NEL VERBANO CUSIO OSSOLA - Le entrate programmate a dicembre 2023 sono 740; solo nel 24% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 76% saranno a termine.
Si concentreranno per il 75% nel settore dei servizi e per il 76% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.
L’11% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (19%).
In ben 59 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati.
L’8% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 27% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni.
Il settore ad esprimere il più alto fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione (260 entrate previste), seguito dal commercio (100), dai servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (80), dalle costruzioni e dai servizi alle persone (70 in entrambi i settori).

(c.s)