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VILLADOSSOLA - 9-12-2023 -- Un’isola sperduta nel Mediterraneo, un padre che cerca attraverso la magia di recuperare il suo ducato perduto, una figlia che non ha mai visto altri esseri umani all’infuori di lui, uno spirito dell’aria, un mostro deforme.
Sono questi gli ingredienti principali dell’opera di William Shakespeare portato in scena giovedì sera al teatro La Fabbrica nell’ambito della stagione teatrale.
Uno spettacolo completamente diverso dai primi due dove l’uomo con le sue sue paure ed interiorità si interroga, agisce e riesce persino a perdonare liberando l’isola dagli spiriti.
Un testo che fa riflettere e meditare che ha ottenuto un discreto successo anche a Villadossola con applausi a tutta la compagnia.
Un lavoro dove l’intero gruppo di attori, formato da tredici persone, hanno scelto di uscire per ringraziare il pubblico sempre tutti insieme.
All’inizio un Roberto Bassa ha come sempre introdotto lo spettacolo che ha ricordato, in alcune scene, l’opera che nel 1978 il grande Giorgio Strehler portò al teatro con il grande Tino Carraro nella parte di Prospero.
Sapremo al prossimo spettacolo quale è stato il gradimento del pubblico della Fabbrica e dello spettacolo di Luca Bizzarri.