1

Schermata 2023 12 14 alle 10.38.24

PIEMONTE - 14-12-2023 -- In due anni di "pulizie", il progetto CleanAlp, il primo al mondo a studiare l'inquinamento da plastica e altri rifiuti sulle montagne ha presentato gli esiti delle ricerche. I volontari, ripetendo uno specifico protocollo, in questo periodo hanno solcato magnifiche destinazioni alpine per 488 chilometri di sentieri: dal Parco delle Alpi Marittime, al Parco Nazionale del Gran Paradiso e al Parco Nazionale della Valgrande trovando davvero di tutto.
Riprendiamo dall'Ansa: "Quasi mezzo chilo di rifiuti, in gran parte in plastica, ogni chilometro di escursione sui sentieri alpini. I fazzoletti di carta sono l'oggetto più ricorrente (1.832 pari a 3,75 ogni km), poi i mozziconi di sigarette (1.307, ogni km 2,67). Sono però le confezioni per gli alimenti - bottiglie, contenitori per succhi, cioccolatini, caramelle, panini e tutto ciò che escursionisti e frequentatori della montagna si portano dietro - a essere di gran lunga la tipologia più numerosa: 2.713, pari a 5,55 a km".
Molti i rifiuti storici. "La tipologia degli oggetti trovati è varia e stupefacente: mutande e altra biancheria intima, pneumatici, preservativi, assorbenti femminili, lattine e confezioni risalenti agli anni '70, cotton fioc, puntine da disegno, sacchetti con deiezioni canine. Notevole la quantità di materiali riconducibili a oltre 40 anni fa, quasi il 30 per cento".
C'è da rilevare infatti che i comportamenti degli escursionisti negli ultimi tempi sono decisamente migliorati.

Il progetto, che continuerà su tutto l'Arco Alpino, è ideato e realizzato dall'European Research Institute, ha operato attraverso la citizen science - scienza partecipata - un'attività di ricerca scientifica a cui possono collaborare tutti, sotto la guida dei ricercatori e con un preciso protocollo.