BACENO - 20-12-2023 -- Il ricorso al Tar prima, la sospensione del cantiere poi. Il risultato sono oggi "tratte di sentiero ancora disastrate e ponti schiantati contro le rocce". Così in una lettera i due presidenti dei consorzi Alpe Devero ed Alpe Crampiolo: Antonella Paglino e Luca Olzeri.
I consorzi rappresentano attraverso il loro consiglio la gran parte dei residenti e proprietari di case tra l'alpe Devero e L'alpe Crampiolo. "Con questa lettera -affermano - vogliamo esprimere la nostra solidarietà al direttivo delle Aree protette dell'Ossola in merito al ricorso al TAR fatto dalle associazioni ambientaliste sulla sistemazione del Sentiero del Grande Est".
La lettera
Alla luce dei piu' recenti avvenimenti,come il ricorso al TAR di Comitato tutela Devero, CAI, ProNatura, Mountain Wilderness Italia, che ha portato al blocco dei lavori di sistemazione del sentiero "Grande Est", anche noi, in qualità di rappresentanti dei consorzi Alpe Devero e Alpe Crampiolo, desideriamo esprimere alcune considerazioni.
In primis va detto che, da anni, i nostri consorzi, dei quali fanno parte sia operatori, agro-pastorali e turistici, sia proprietari di abitazioni , residenti e non ,collaborano con l' Amministrazione Comunale di Baceno anche operativamente, occupandosi di manutenzioni ordinarie e straordinarie, col fine di mantenere e migliorare la "vivibilità"del territorio che si ama, nel rispetto dell'ambiente ed a beneficio di chiunque lo frequenti.
Con l'incremento turistico degli ultimi anni,si è pure accentuato il dialogo con i rappresentanti dell'Ente Parco Veglia-Devero perchè siamo convinti che,pur essendo un bene fruibile da tutti, chi vive assiduamente, a vario titolo, un territorio, debba avere la possibilità di essere partecipe di scelte che lo riguardano, direttamente o indirettamente. La volontà comune è di trovare un equilibrio tra le esigenze legate alle varie attività antropiche e l'ambiente, mitigando il più possibile l'impatto che le suddette possono avere sullo stesso .E' in quest'ottica che riteniamo necessario il dialogo costruttivo, con proposte di soluzioni alle varie problematiche che si riscontrano, argomentando in modo aperto, chiaro e sincero, cercando di trovare punti d'incontro pur partendo ,a volte, da posizioni differenti.
Sia i rappresentanti dell'Amministrazione di Baceno che quelli dell'Ente Parco si sono resi disponibili a prendere in considerazione le nostre istanze ed a chiarire eventuali dubbi e perplessità riguardo decisioni prese ,nei limiti delle loro competenze.
Per questo riteniamo che, al di là delle convinzioni soggettive, solo l'onesto e corretto dibattito possa portare a risultati soddisfacenti. Temiamo che prese di posizione intransigenti ,che spesso trovano consensi con slogan di sicuro effetto mediatico, ma non esaustivi della realtà, evitando l'aperto contraddittorio, mirino più a dividere che unire e possano comportare un effetto deleterio proprio per l'ambiente che, ripetiamo e sottolineiamo, tutti amiamo e vogliamo salvaguardare.
Per quanto detto sopra, pur non entrando nel merito delle soluzioni adottate, sosteniamo le citate Amministrazioni e non condividiamo la scelta dell'iter giuridico intrapreso.
