![]()
DOMODOSSOLA - 24-12-2023 -- Citando il poeta Khalil Gibran, nei suoi auguri ai domesi, il sindaco Lucio Pizzi ha confermato la sua vicinanza alle donne "offese e maltrattae", ma anche alle famiglie che combattono contro una povertà a volte sommersa, ed ha augurato a ciascuno di saper "trarre il meglio da ciò che si ha e essere capaci di danzare nella pioggia".
GLI AUGURI DEL SINDACO DI DOMODOSSOLA
Le festività inducono inevitabilmente a riflessioni e propositi, portandoci a tratteggiare un personale bilancio dell’anno che sta per finire.
L’Amministrazione Comunale sta sviluppando con impegno, determinazione e concretezza il programma premiato dai cittadini nelle ultime elezioni.
La Città, il suo diventare sempre più bella, il crescere della sua vitalità sono sotto gli occhi di tutti: in questi anni Domodossola si è risvegliata, e con lei il nostro sentirci comunità.
Con tutto questo, però, c’è ancora molta strada che siamo determinati a fare nel percorso di trasformazione della nostra amata Domodossola.
Allo stesso tempo non possiamo dimenticare l’esistenza di problemi che, purtroppo, toccano ogni città: molte famiglie faticano ed esiste una povertà, spesso sommersa, che chiede risposte.
Il disagio sociale, purtroppo, è una realtà con cui dobbiamo confrontarci, ma in Città sono presenti un associazionismo meraviglioso e una ragnatela di solidarietà sorretti da sentimenti forti, che infondono speranza.
E la speranza è un po’ l’essenza del Natale che si avvicina.
Khalil Gibran ha scritto tante poesie indimenticabili: desidero - per questo messaggio augurale - prendere in prestito un passaggio di una delle più note, “Il vero amore”, citata anche dal papà di Giulia Cecchettin nel suo toccante intervento di fronte al feretro della sventurata ragazza che di questo 2023 è diventata simbolo innocente intorno al quale - insieme a tutte le donne sopraffatte, maltrattate, offese - dobbiamo stringerci per essere degni di appartenere all’umanità.
Il passaggio recita:
“Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia”.
Nel tempo di Natale, l’augurio che faccio ai miei concittadini è quello di riuscire a trarre il meglio da ciò che si ha e, soprattutto, di essere capaci di danzare nella pioggia.
Manteniamo la barra diritta e andiamo avanti, insieme, per la nostra Città e per la nostra comunità.
Auguri di cuore di buon Natale e che il 2024 possa essere, per Voi tutti, un anno ricco di salute e di serenità.
Lucio Pizzi
