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PREMOSELLO - 27-12-2023 -- Dopo la scomparsa lo scorso mese di maggio di Antonio Magistris, ultimo premosellese deportato nei campi di concentramento nazisti, la carica di Presidente onorario dell’ANPI “Divisione Valdossola” Sezione di Premosello Chiovenda era rimasta vacante, fino ad ora quando è stata fatta una nuova nomina nella persona di Aldo Panighetti, per diversi decenni sindaco, testimone della Resistenza che visse da adolescente, portandone concretamente i valori e la memoria durante la sua vita di pubblico amministratore.
Sono ancora vivi nella mente di Aldo Panighetti gli anni della lotta di liberazione, riandando a quel periodo in cui nel recarsi alle scuole superiori non era infrequente imbattersi in posti di blocco, sparatorie e rastrellamenti, citando episodi come quello in cui perse la vita un giovane partigiano garibaldino siciliano, Domenico Buonasera, ucciso a Cuzzago durante uno scontro a fuoco contro preponderati forze nazifasciste.
Per altro è poi da ricordare che la moglie di Panighetti, Lina Zanoli scomparsa proprio di recente, era tra i civili rastrellati a Premosello il 29 agosto 1944, nella tragica giornata in cui si consumò la rappresaglia tedesca contro il paese che sosteneva i partigiani della Divisione “Valdossola”.
Negli anni in cui Aldo Panighetti ha ricoperto la carica di Sindaco del Comune di Premosello Chiovenda, numerose sono state le iniziative promosse per ricordare la lotta di Liberazione e l’apporto dato dalle comunità locali, citando tra le altre nel 1980 il conferimento della cittadinanza onoraria premosellese al prof. Massimo Salvadori, il “Colonnello Max”, noto antifascista e ufficiale di collegamento alleato paracadutato nel Nord Italia, in occasione del raduno partigiano svoltosi a Colloro e dell’inaugurazione del Monumento ai Caduti della frazione.
Nella ricorrenza del 40° della Repubblica dell’Ossola sempre sotto l’amministrazione Panighetti venne inaugurato a Premosello Chiovenda il monumento all’Alpigiano a ricordo riconoscente del contributo delle popolazioni di montagna alla lotta di Liberazione, presenti il sen. Paolo Emilio Taviani presidente nazionale della FIVL e numerose autorità civili, militari e diplomatiche straniere.
Un ruolo importante Panighetti lo ebbe nella complessa operazione di rimpatrio dalla Spagna delle spoglie del Comandante della Divisione “Valdossola” Dionigi Superti, realizzata insieme all’allora presidente dell’A.N.P.I. Combattenti e Reduci di Premosello Chiovenda Lindo Manera e ad altri “fazzoletti verdi” che in forme varie diedero il loro supporto all’ambiziosa iniziativa, con il determinante aiuto di Ferruccio Boffa un nipote di Superti.
Dopo il rimpatrio delle spoglie da Madrid, il Comandante Superti ricevette solenni onoranze la domenica 10 aprile 1988, presenti moltissimi ex combattenti per la libertà del “Valdossola” e di altre formazioni, al termine delle quali ebbe luogo la tumulazione nel cimitero di Premosello Chiovenda in una colombaia messa a disposizione dal Comune.
Sempre nel periodo in cui Panighetti fu Sindaco promosse la collocazione di lapidi a ricordo di persone, fatti ed eventi della lotta di Liberazione sul territorio comunale, nonché quella all’ingresso del Municipio dove in segno di riconoscenza si legge “Alla popolazione di Premosello Ch., per ampio contributo dato durante la Resistenza”, contribuendo a mantenere nel tempo la memoria ed il ricordo di quella dolorosa stagione che aprì la strada alla libertà ed alla democrazia.
La consegna della pergamena con la nomina a Presidente onorario, da parte del presidente della Sezione ANPI premosellese Adriano Luciano e della segretaria Isa Pozzi, ha avuto luogo mercoledì 20 dicembre, una data non casuale in quanto proprio quel giorno Aldo Panighetti festeggiava 94 anni.
