
STRESA - 29-01-2026 -- La giunta Severino l’aveva approvato come un vero e proprio progetto, affidando ai vigili di Stresa – incentivati economicamente – il compito di intensificare i controlli sull’evasione, da parte dei barcaioli, dell’imposta di sbarco che ogni turista deve pagare ogniqualvolta mette piede sulle Isole Borromee. A distanza di pochi mesi, terminata la stagione turistica, il comandante ha fatto il conto degli esiti dei 24 servizi svolti da luglio in poi. Ed è in quel documento che emerge la portata delle contestazioni, cioè accertate violazioni per 15.700 euro. Non è chiaro se quella somma sia il totale dei verbali elevati ai barcaioli, o comprenda anche il recupero dell’imposta evasa (0,50 centesimi a persona per isola), però dà conto dell’elusione di questo tributo comunale. Che l’azione dei vigili sia stata determinante, lo riferisce lo stesso comandante: “nel complesso i servizi prestati da parte degli agenti hanno ottenuto un ottimo risultato, dato che dopo aver accertato le prime violazioni, i controlli successivi hanno dato esito negativo, per cui l’obiettivo che si voleva raggiungere, ‘pagamento del contributo di sbarco’, si può dire che ha dato esito positivo”.
Per i servizi svolti, i quattro agenti in servizio hanno ricevuto un’indennità economica che, sommata, ammonta a 4.920 euro, equamente divisi.
